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Utili raddoppiati per Banca Ifis

Profitti più che raddoppiati per Banca Ifis nei primi sei mesi del 2015. La prima parte dell’anno si è infatti chiusa con un utile netto di 130,8 milioni (+161,3% rispetto al 2014), merito di una generale crescita nelle attività core del gruppo, ma anche di un’operazione straordinaria quale il riassetto del portafogli di titoli di Stato che ha fatto lievitare i margini del settore «governance e servizi» nel secondo trimestre.
«Consegniamo al mercato una semestrale eccezionale», ha spiegato l’amministratore delegato Giovanni Bossi, ricordando che «questi risultati dimostrano ancora una volta che il modello Banca Ifis funziona, che le azioni sono efficaci, che il percorso innovativo intrapreso ha il respiro per durare nel tempo». Alla luce dei risultati fin qui ottenuti e in base alle attese per il secondo semestre, il Cda ritiene «possibile la distribuzione di un dividendo per azione in crescita tra il 10 e il 15% rispetto a quello erogato per l’esercizio 2014».
Tornando ai risultati del semestre, Banca Ifis ha visto crescere il margine di intermediazione a 264,7 milioni (+85,1%) soprattutto per effetto degli utili legati alla già citata operazione di riassetto del portafoglio BTp che si è perfezionata nel mese di aprile (124 milioni di euro lordi). Per effetto di questa, il settore «governance e servizi» ha contribuito al margine per 160,4 milioni (+241%), mentre hanno registrato progressi anche le attività legate ai crediti fiscali (+72,3% a 7,5 milioni) e quelle del settore dei crediti non performing (Drl, distressed retail loans, +50% a 19,4 milioni). Lieve flessione invece per il settore dei crediti commerciali, dove il risultato è diminuito a 77,3 milioni da 78,6 dell’anno precedente (-1,7%): un effetto legato al business Pharma che ha sviluppato un nuovo approccio al mercato tale da richiedere anche un affinamento metodologico delle modalità di rendicontazione dell’effettiva redditività dell’area di business.
Sono cresciuti anche i costi operativi (51,8 milioni contro 46,6 milioni del primo semestre 2014) con un aumento delle spese del personale (+11,6%) legato essenzialmente alle 98 assunzioni del primo semestre 2015 e un incremento (+17,7%) per l’aumentata attività connessa al settore Drl. Si conferma infine il miglioramento della qualità del credito di Banca Ifis, con un costo complessivo di 112 punti base, frutto di rettifiche di valore nette in calo a 12,7 milioni dai 21,2 milioni del 30 giugno 2014 e di un rapporto sofferenze/impieghi nel settore crediti commerciali in discesa di un decimo all’1,2 per cento. A livello patrimoniale, infine, il Common Equity Tier 1 è salito al 15,43 per cento.
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