Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Utili Mediolanum a 247 milioni

Raccolta sempre a gonfie vele, ma profitti in frenata per Banca Mediolanum che si avvio ad aumentare il dividendo d’esercizio. Il gruppo ha infatti chiuso i primi nove mesi dell’anno con un utile netto consolidato di 247 milioni di euro, in calo del 18% rispetto allo stesso periodo del 2013. Un risultato che non ha però colto di sorpresa Massimo Doris: «Ci aspettavamo questa flessione – ha detto il vice-presidente di Banca Mediolanum a Il Sole 24 Ore – perché è la diretta conseguenza di un forte programma di investimenti legato a nuovi progetti con base tecnologica».
Il piano di sviluppo impatta rispetto al bilancio dello scorso anno per 50 milioni (42 milioni in Italia) ed è destinato a proseguire, condizionando la voce costi anche il prossimo anno. «Essere all’avanguardia sotto l’aspetto tecnologico sarà vitale per sopravvivere nel prossimo futuro e anche per questo è fondamentale muoversi già oggi», ha proseguito Doris, ponendo anche l’accento sul «trend di continuo aumento dei ricavi ricorrenti» e sull’andamento favorevole della raccolta.
Sempre nei primi nove mesi dell’anno, Mediolanum ha conseguito ricavi per 1,057 miliardi di euro (con un significativo aumento delle commissioni di gestione, che ha più che compensato il previsto calo del margine di interesse), mentre sotto l’aspetto del risparmio gestito a fine ottobre la raccolta netta in fondi del gruppo ha già raggiunto (3,5 miliardi) il livello complessivo dell’anno precedente. «Puntiamo a superare i 4 miliardi», ha confermato sotto questo aspetto Doris.
Ieri il Cda di Mediolanum ha anche deliberato la distribuzione di un acconto sul dividendo per l’esercizio in corso pari a 0,15 euro per azione (stacco cedola 24 novembre). Il fatto che anche questo sia cresciuto del 50% rispetto al 2013 prelude a un ritocco del dividendo complessivo (che lo scorso anno era stato di 0,25 euro). «Anche se l’utile sarà inferiore a quello dell’anno precedente possiamo permetterci di essere più generosi con gli azionisti, perché con un Common Equity Tier 1 superiore al 18% il gruppo è sufficientemente patrimonializzato», conferma Doris, che preannuncia in questo modo un incremento del payout rispetto al 50% del 2013.
Riguardo alla forzata cessione della partecipazione in Mediolanum pari al 9,9% da parte di Fininvest, Doris ha confermato di essere pronto a fare la propria parte. «Entro il 9 gennaio – ha sottolineato il manager – Fininvest dovrà costituire il trust cui attribuire la quota, a quel punto ci saranno 30 mesi di tempo per cedere le azioni. Quando si deciderà noi saremo pronti a rilevare qualche punto percentuale: abbiamo già il 40%, potremmo prendere il 2-3%».

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Alla fine, dopo un consiglio sospeso e riaggiornato a ieri pomeriggio, l’offerta vincolante per l...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Scatta l’operazione-pulizia del Recovery Plan. Dal primo giro di orizzonte del gruppo di lavoro di...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Negli ultimi giorni, la stampa è entrata improvvisamente nel mirino di alcuni governi in Europa del...

Oggi sulla stampa