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Utili Fideuram oltre 400 milioni

L’utile 2014 di Banca Fideuram raggiunge i massimi storici: 401,9 milioni di euro, in crescita del 28,4% rispetto al 2013. Profitti frutto di un crescita rilevante di tutte le principali voci di bilancio. A partire dalle masse amministrate. Al 31 dicembre le masse erano pari a 90,2 miliardi, in aumento di 6,5 miliardi (+ 7,8%) rispetto all’anno precedente. Il risultato è conseguente alla buona performance di mercato dei patrimoni (in aumento di 4 miliardi) e all’andamento positivo della raccolta netta (2,5 miliardi).
Da segnalare anche la performance della componente risparmio gestito, 73,3 miliardi (81,3% delle masse totali), che è aumentata di 7,2 miliardi (+ 10,8%) rispetto al saldo di fine 2013, complice l’andamento delle assicurazioni vita (in crescita di 4 miliardi) e delle gestioni patrimoniali (in ascesa di 2,5 miliardi). Riguardo alle altre fette di business,le masse amministrate in regime di consulenza a pagamento Sei ammontavano a 25,2 miliardi, pari al 28% del totale delle masse amministrate, in aumento di 3,5 miliardi (+ 16,3%) rispetto al 2013. Il comparto private, invece, oggi detiene 42 miliardi dai 38,4 miliardi dell’anno precedente, pari al 47% delle masse complessive.Tutto ciò ha fruttato commissioni nette per 789 milioni, in aumento del 16,6% sul 2013 e ha richiesto spese di funzionamento per 307,3 milioni (291,6 milioni nel 2013, + 5,4%). Per un rapporto cost/income ratio del 32,8% dal 36,3% del 2013. «Sono molto orgoglioso dei traguardi raggiunti e del nostro posizionamento sul mercato – ha commentato l’amministratore delegato Matteo Colafrancesco – Il 2014 ci ha visto ancora una volta protagonisti unici del nostro settore, con risultati di assoluta eccellenza. I nostri clienti continuano ad apprezzare le nostre scelte e a seguirci, accompagnandoci nel cammino dell’innovazione, verso opzioni di investimento sempre più consapevoli e vincenti. Abbiamo continuato a investire con entusiasmo e determinazione raggiungendo, trimestre dopo trimestre, nuovi massimi storici per redditività e patrimonio, confermando la nostra posizione di leader indiscussi del mercato».
Infine, in merito alla patrimonializzazione dell’istituto controllato da Intesa Sanpaolo, i coefficienti patrimoniali consolidati, calcolati in base alle nuove regole di Basilea 3, «si confermano al di sopra dei livelli minimi richiesti dalla normativa». In particolare, al 31 dicembre 2014 il Common Equity Tier 1 calcolato secondo i criteri transitori per il 2014 è risultato pari a 19,2%.

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