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Usa, stop passaporti agli evasori

Gli Stati Uniti d’America mettono con le spalle al muro i grandi evasori fiscali nazionali bloccandogli il passaporto. L’Irs (Internal revenue service, l’agenzia delle entrate americana) può, infatti, decidere indirettamente se far rinnovare o rilasciare il passaporto a un cittadino americano. Se un soggetto risulta avere un debito nei confronti dell’Irs, verrà segnalato al Dipartimento di stato americano (Doj) che ha il potere di bloccare il rinnovo/rilascio del passaporto. Lo scopo dell’interazione tra le due autorità americane nasce dalla paura che i grandi evasori nazionali possano lasciare gli Usa, non avendo pagato la giusta quantità di tasse al fisco. C’è però da dire che l’idea di far collaborare l’Irs e il Dipartimento di stato sulla questione passaporto è nata e morta nel 2012, poiché venne bocciata dal Congresso. A fine 2015, però, il Congresso americano e l’allora presidente Barack Obama hanno concretizzato l’idea proposta nel 2012 approvandola e facendola diventare legge. A inizio 2017, dopo quasi un anno, l’Irs ha deciso di mettere in pratica la legge e di presentare sul suo sito web istituzionale (www.irs.gov) tutti i dettagli necessari che i cittadini americani devono conoscere. Per non essere bollati dall’Irs come «seriously delinquent» (veri inadempienti) e quindi poter lasciare il paese senza problemi non bisogna avere debiti con l’agenzia delle entrate Usa per più di 50 mila dollari (comprensivo di interessi e sanzioni). Non si è soggetti alla segnalazione, da parte del fisco, se il soggetto in questione ha stipulato con l’Irs un accordo per rateizzare il suo debito e le rate vengono pagate in modo puntuale, oppure se è stato concluso un accordo con il Dipartimento di giustizia e il compromesso è stato accettato dall’Irs. Se si viene segnalati al Dipartimento di giustizia, il cittadino in questione, riceverà una lettera a casa con la quale viene avvisato del debito che ha nei confronti dell’Irs e della conseguente segnalazione al Doj. Il Dipartimento prima di negare il passaporto aspetta 90 giorni, tempo entro cui il contribuente può decidere di: pagare a pieno il debito fiscale, giungere a un accordo di pagamento con l’Irs o presentare documenti che lo scagionano dal fatto contestato. Da parte sua l’Irs comunicherà al Doj quando il debito fiscale è stato pienamente saldato, il soggetto in esame non deve essere più considerato un «delinquente seriale» e se c’è stato un errore nel segnalare un determinato contribuente. In questi casi la segnalazione avverrà entro 30 giorni dalla data in cui è avvenuta la prima segnalazione. Nel caso in cui il contribuente ritenga di aver ingiustamente ricevuto una segnalazione da parte dell’agenzia delle entrate e non si riesca a risolvere la controversia in modo pacifico, si può decidere di rivolgersi alla Corte fiscale per dirimere la controversia.

Giorgia Pacione Di Bello

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