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Usa-Cina, panico sui mercati

Giornata di panico sui mercati azionari europei. Colpa del nuovo scontro fra Stati Uniti e Cina: il segretario di stato Usa, Mike Pompeo, ha accusato apertamente la Cina di essere colpevole per la diffusione del coronavirus. Ora gli investitori temono che si inneschi una nuova spirale di guerra commerciale. A Milano il Ftse Mib ha perso il 3,70% a 17.035 punti. Pesanti anche Parigi (-4,24%) e Francoforte (-3,64%), mentre Londra ha resistito chiudendo in leggera flessione (-0,16%). A New York gli indici viaggiavano contrastati e con movimenti frazionali: il Dow Jones cedeva lo 0,79% e il Nasdaq guadagnava lo 0,24%.

Il presidente americano Donald Trump, sottolinea Michael Hewson, chief market analyst di Cmc Markets, «ha colto i mercati con la guardia abbassata, con le indicazioni di possibili nuovi dazi alla Cina, accusata di essere responsabile del coronavirus e di avere cercato appositamente di fare poco per combattere la sua diffusione». Gli ha fatto eco Jeffrey Halley, senior market analyst di Oanda: «Il deterioramento dei rapporti con la Cina ha messo bruscamente fine al rally dei mercati della scorsa settimana. Per ovvie ragioni la tempistica non poteva essere peggiore».

Lo spread Btp-Bund è sceso di 5 punti a 231 nonostante il pessimo dato sul manifatturiero italiano (si veda box). Per il momento l’obbligazionario regge, grazie anche al supporto e agli acquisti della Bce, anche se le prospettive restano cupe. Secondo gli analisti di Deutsche Bank, con una certa deviazione dal capital key, gli acquisti di asset da parte dell’Eurotower potrebbero assorbire completamente l’offerta netta di Btp nel 2020. La deviazione dipenderà dal deficit di bilancio dell’Italia e da qualsiasi potenziale finanziamento in arrivo dal Mes o da altri regimi di sostegno comunitario.

Darren Williams, vicepresidente senior e capo economista di AllianceBernstein, aggiunge però che a lungo termine l’elevato livello di indebitamento «è certamente una preoccupazione». L’esperto prevede che il rapporto debito-pil salirà al 160% entro il 2021 rispetto al 135% dello scorso anno: tale livello «è molto simile a quello del debito greco nel 2010». A Piazza Affari, nel comparto industriale, vendite su Cnh I. (-7,56%), Fiat Chrysler (-5,64%) e Stm (5,40%). In gran spolvero Fincantieri (+11,47%, articolo alla pagina seguente). Acea, promossa a buy da Kepler Cheuvreux, è salita del 2,30%.

Su Aim Italia ancora forti acquisti su Wm Capital (+28,21%). Seguono Lucisano Mg (+9,02%), Elettra I. (+5,17%) e Nvp (+4,87%). Hanno invece perso terreno Casta Diva (-7,97%), Digital Magics (-6,36%) e Esautomotion (-6,10%). Debole Expert S. (-0,74% a 2,70 euro), che ha deliberato di aumentare il capitale per un importo massimo di circa 3 milioni di euro.

Nei cambi, brusca discesa dell’euro, che si è portato a 1,09 dollari nel pomeriggio dopo un massimo di seduta a 1,0980.

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