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Upa: torna la pubblicità quasi recuperati i livelli pre-pandemia

Il mercato della pubblicità crescerà a una velocità doppia rispetto a quanto previsto dall’Upa — Utenti di Pubblicità Associati — all’inizio dell’anno e l’aumento raggiungerà quota +8%. Si tratta di un trend che consentirà di riportare gli investimenti annui in pubblicità al di sopra degli 8 miliardi di euro, e di recuperare quasi interamente la contrazione registrata nel corso del 2020 a causa della pandemia e delle limitazioni alla mobilità. È questo il messaggio lanciato dal presidente dell’Upa, Lorenzo Sassoli de Bianchi, con la sua relazione in occasione dell’evento annuale dell’Associazione che rappresenta le più importanti aziende che investono in pubblicità e comunicazione nel nostro Paese. Un evento online ambientato al Teatro Strehler cui hanno partecipato Fabio Vaccarono, vice president di Google Italia, Marco Travaglia, ad di Nestlè Italia, Davide Dattoli, co-founder e ceo di Talent Garden e Monica Fabris, direttrice scientifica di Csa Research.

«La pandemia ci ha procurato un trauma che per molti di noi è stato senza precedenti. Oggi possiamo dire che siamo usciti dalla fase critica, anzi assistiamo a una rabbiosa voglia di crescita anche nella comunicazione — ha commentato Sassoli -. Riprendono i consumi, torna la fiducia, il Pil rimbalza, e il mercato della comunicazione ritorna al centro come veicolo potente di sviluppo nell’economia del Paese. È un’occasione storica, anche grazie alle ingenti risorse messe a disposizione dal Next Generation Eu».

Sassoli ha spiegato che è prevista una veloce ripresa degli investimenti pubblicitari: «I settori che per volumi di investimenti stanno crescendo, secondo gli ultimi dati Nielsen, sono l’automotive (+17% rispetto al 2020), le telecomunicazioni (+30%), la casa, sia per arredamento sia per igiene (+18% crescita prodotti igiene casa), l’alimentari (+3%) e la finanza assicurazioni (+8%) e ha ipotizzato che nella prima parte del 2022 «potremo superare i numeri del 2019».

Trasparenza

Il mercato chiede che le audience siano misurate in maniera univoca e omogenea

Il presidente Sassoli ha inoltre ribadito alcuni punti fermi per il mercato della pubblicità dal punto di vista di Upa. «Per investire abbiamo bisogno di negoziazioni trasparenti. Il mercato chiede che le audience — video, audio e testo — siano misurate in maniera univoca, con metriche omogenee. C’è la necessità di dati raccolti con modalità corrette e funzionali alla descrizione dell’esperienza dei consumatori. Tutto questo nel rispetto delle indicazioni contenute nella recente delibera dell’AgCom». Tra i progetti in via di sviluppo Nessie, il data lake delle aziende che arricchisce i dati degli investitori.

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