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Uno sportello unico per il lavoro

Creazione di un sportello unico per lo svolgimento degli adempimenti amministrativi in materia di lavoro. Riduzione degli oneri e degli adempimenti a carico dell’impresa garantendo tempi certi alle decisioni relative ai procedimenti amministrativi complessi. Razionalizzazione delle comunicazioni obbligatorie per l’avvio dell’attività e per l’ampliamento o per l’apertura di stabilimenti produttivi, sfruttando anche le opportunità dell’agenda digitale, che deve diventare una occasione di modernizzazione del paese.

Tempi certi per le pratiche legate alla vita dell’impresa, iniziando dalla semplificazione del sistema delle autorizzazioni e dalla riforma della conferenza servizi. Restituendo così alle imprese maggiore certezza del diritto e un quadro di regole più chiare. Definendo così un processo di codificazione mediante la predisposizione di testi unici e (dopo apposita legge delega) di veri e propri codici. Questo è quanto si legge nella proposta del ministro dello sviluppo economico Federica Guidi, relativa alla semplificazione dell’avvio dell’attività per le imprese che dovrebbe confluire in un decreto ministeriale la cui definizione è prevista per la fine del 2014. Un’Italia maggiormente competitiva, si legge nella proposta, riparte dai suoi primati internazionali e dal made in Italy , inclusi i settori di specializzazione, sviluppando una politica industriale più determinata e riducendo gli oneri amministrativi a carico delle piccole e medie imprese. Tessuto economico del nostro Paese. Nel recepire e declinare gli indirizzi dell’industrial compact , l’azione italiana intende allinearsi agli obiettivi europei che fissano il raggiungimento entro 2020 della soglia del 20 per cento di incidenza del valore aggiunto manufatturiero sul prodotto interno lordo. Nel documento Mise si evidenzia inoltre che sostenere le aziende significa in primo luogo agevolarne l’attività sui fronti principali, dando attuazione alle misure previste in questa direzione dal «piano destinazione Italia». A partire, dall’attuazione della delega fiscale, è necessario intervenire sulle procedure di pagamento delle imposte , attraverso una revisione del diritto tributario e un rafforzamento del tribunale delle imprese. Un clima economico favorevole deve essere accompagnato da una semplificazione del quadro normativo. In particolare per il settore edilizio è necessario produrre modelli standard per le autorizzazioni. L’alleggerimento dei procedimenti deve essere seguito da un sostanziale miglioramento delle tempistiche per la risoluzione delle dispute commerciali anche in un ottica di riduzione significativa del contenzioso e di coordinamento con la disciplina del contradditorio fra contribuente e amministrazione nelle fasi di accertamento del tributo, con particolare riguardo a quei contribuenti nei confronti dei quali si configurano violazioni di minore entità.

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