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Unipol, un nuovo patto per le Coop

Unipol avvia la semplificazione del mix azionario e dell’assetto proprietario. Ugf e UnipolSai proporranno ai soci la conversione obbligatoria in ordinarie dell’intero mix di titoli e le coop azioniste del gruppo emiliano avviano lo scioglimento della holding Finsoe, che verrà sostituita da un patto di sindacato. Dopo la fusione con Fonsai a Bologna si prepara quindi una serie di operazioni destinata a cambiare la mappa del nuovo polo assicurativo. 
Come il numero uno Carlo Cimbri aveva già annunciato, UnipolSai procede alla conversione delle risparmio A e B in ordinarie convocando l’assemblea straordinaria per il 26 gennaio 2015. I rapporti di conversione saranno pari a 100 ordinarie (che ieri hanno perso il 2,52%) per ciascuna risparmio A (in caduta ieri del 12,32%) e di uno a uno per quelle di categoria B (rimaste invariate in Borsa). In conference call ieri Cimbri ha indicato che Ugf, Unipol gruppo finanziario, scenderà in UnipolSai di «un paio di punti percentuali», dal 63,4% al 61% in caso di totale conversione. Ugf, a sua volta, procede alla conversione alla pari in ordinarie delle privilegiate, convocando la straordinaria per il 25 febbraio. Sempre Cimbri ha precisato che alla fine la quota della holding Finsoe in Ugf scenderà dal 50,7% al 31,4%, percentuale che corrisponde già oggi alla partecipazione votante visto che la holding delle coop non ha in portafoglio titoli privilegiati. La notizia della conversione, non messa in conto dal mercato, è stata seguita da un calo del titolo ordinario Ugf del 5,28% mentre le privilegiate hanno guadagnato l’1,68%.
Finsoe ha poi annunciato ieri di aver «avviato uno studio di fattibilità sulle eventuali modalità di scioglimento» della società e la definizione di un patto fra gli stessi azionisti. In teoria il «peso» delle cooperative socie potrebbe aumentare visto che alcune, come Adriatica, Estense e Nova, fra i maggiori azionisti di Finsoe, detengono anche titoli privilegiati. Da stime il patto alla fine potrebbe vincolare fra il 31 e il 44% di Ugf: bisognerà dunque valutare con attenzione l’ipotesi Opa. Il prossimo passo sarà la nomina di un advisor. Nel giro di qualche mese potrebbe dunque andare in archivio Finsoe, negli anni di Giovanni Consorte crocevia di alleanze con Montepaschi e cordate bresciane passate anche attraverso Holmo, maggior azionista di Finsoe con il 23,8%. Legami poi sciolti e per Holmo, a cui partecipano 23 coop di produzione e servizi (mentre quelle di Finsoe sono soprattutto di consumo) non sembra previsto un riassetto.

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