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Unipol scopre le carte, Ligresti dice sì

MILANO — Unipol comunica le condizioni per l’aumento e la fusione, e Premafin, la holding dei Ligresti, le accetta. Le controllate Fonsai e Milano hanno invece aggiornato le riunioni rispettivamente a giovedì e venerdì per «opportuni approfondimenti».
Il gruppo guidato da Carlo Cimbri ha «scoperto le carte» al termine del board iniziato a mezzogiorno. In un comunicato ha reso noto che «per essere considerato congruo secondo correnti metodologie valutative, anche in ragione degli obiettivi di Unipol», il prezzo delle azioni Premafin da emettere nell’aumento di capitale riservato ai bolognesi fino a 400 milioni non dev’essere «superiore a 0,195 euro», il 30% in meno circa dell’attuale valore di Borsa. Inoltre il concambio deve prevedere che la partecipazione di Unipol capogruppo nel nuovo polo «sia pari al 66,7%». Premafin, che ha individuato per il prezzo dell’aumento un range compreso fra 0,195 e 0,305 euro, ha dunque deliberato di proporre agli azionisti il valore stabilito da Unipol, che rientra nell’intervallo identificato. Sottolineando inoltre che l’indicazione dei bolognesi risulta correlata in modo «inscindibile» a quella relativa alla partecipazione da loro attesa nel polo finale.
In pratica Unipol ha valutato Premafin 80 milioni contro una capitalizzazione attuale sui 120 e ha identificato un controllo post aumento sulla holding intorno all’83%. La quota dei Ligresti sarebbe pari dunque all’11%, compreso il 20% detenuto dai fondi offshore riconducibili alla famiglia, oppure all’8,5% senza. Le azioni Fonsai, di cui Premafin detiene il 35,7% sono così valutate in trasparenza 3,38 euro. Un prezzo che si confronta con il valore attuale di Borsa, pari a 0,828 euro, e con quello attribuito da Premafin con la svalutazione dei titoli Fonsai in portafoglio da 7 a 3,95 euro. Un portavoce del gruppo bolognese ha precisato che «le risultanze indicavano per il concambio valori intorno al 70%, ma tenuto conto del fatto che la situazione richiede certezze e non consente di attendere oltre, riteniamo che una partecipazione per i due terzi del capitale costituisca una soglia compatibile con obiettivi e benefici dalle sinergie industriali».
La proposta è arrivata sul tavolo del consiglio Premafin, iniziato alle 18, mentre nel frattempo i titoli delle società coinvolte avevano cominciato a «ballare» e sono stati tutti sospesi verso le 16.40 in attesa di comunicazioni. La famiglia Ligresti si è riunita presso gli uffici milanesi un’ora prima.
Premafin, oltre all’ok a Unipol, ha sottolineato che, nel caso non si possano realizzare una o più condizioni previste dall’accordo, l’aumento potrà essere riservato ad altri operatori a valori compresi nel range indicato. Inoltre, il board della holding si riserva valutazioni sui concambi «tenendo conto di quanto verrà stabilito da Fonsai e Milano».
Consiglio e collegio di Fonsai hanno anche ricevuto ieri in serata una comunicazione da Palladio e Arepo pr (Sator) ai sensi anche dell’articolo 2408 nella quale si sottolinea che l’integrazione con Unipol è considerata per Fonsai «foriera di ingenti danni».

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