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Unipol, offerta Allianz per asset Milano

Allianz scende in campo per i premi UnipolSai, ex Milano Assicurazioni, da 1,7 miliardi di euro. Il consiglio di amministrazione della compagnia assicurativa e di Unipol Gruppo Finanziario hanno deliberato ieri di respingere la proposta avanzata da Ageas il 19 dicembre scorso, che aveva condizioni economiche irricevibili, e di considerare invece l’offerta messa sul piatto dal gruppo tedesco martedì 14 gennaio.
Offerta, quest’ultima, sulla quale si è lavorato alacremente negli ultimi giorni nel tentativo di chiudere entro il termine del 15 gennaio. Così non è stato letteralmente possibile, tuttavia il tutto slitta di qualche giorno. UnipolSai e Ugf hanno infatti deciso di aggiornarsi al prossimo 21 gennaio per «poi procedere alla negoziazione e finalizzazione di accordi vincolanti». Questo perché, come dichiarato ieri dallo stesso amministratore delegato della compagnia di Bologna, Carlo Cimbri, l’offerta di Allianz «sulla base delle valutazioni effettuate dal management presenta adeguate caratteristiche di congruità per UnipolSai ed è idonea a consentire a Unipol di adempiere alle misure, particolarmente rigorose, impartite dall’Agcm». In quest’ottica, ha aggiunto il manager, il prossimo 21 gennaio la proposta verrà «sottoposta con parere favorevole all’attenzione dei competenti organi deliberanti».
Tema chiave, evidentemente, è comprendere quale prezzo abbia messo sul piatto Allianz. Al momento la compagnia di Bologna non ha rivelato alcun dettaglio della proposta. Tuttavia, si può provare a calcolare quale potrebbe essere il multiplo della transazione. In particolare, se si considera la capitalizzazione complessiva di UnipolSai, 6,25 miliardi, e i premi netti del gruppo, potenzialmente attorno a 15 miliardi, si evince che il mercato prezza la compagnia 0,4 volte il portafoglio complessivo. In quest’ottica, considerato il fatto che il portafoglio premi messo in vendita, inizialmente pari a un controvalore di 1,7 miliardi si è sicuramente assotigliato e che Allianz non avrebbe fatto un’offerta che interessa l’intero perimetro, si può ipotizzare che il valore degli asset interessati alla vendita sia incluso tra 1 e 1,3 miliardi. In ragione di ciò, si può stabilire che un’offerta fair dovrebbe essere compresa tra i 400 milioni e i 550 milioni.
Detto ciò, ora la palla passa comunque all’Antitrust. Il garante della concorrenza, considerato anche il fatto che Unipol stessa precisa che la proposta del gruppo tedesco «non è comparabile in termini di struttura e di perimetro con quanto in precedenza ricevuto da altri offerenti», dovrà verificare che siano stati rispettati i paletti effettivamente imposti dall’Autorità. In particolare, l’obiettivo finale di questa procedura di vendita, per la quale Bologna è stata assistita dall’advisor Kpmg, è fare in modo che il gruppo assicurativo abbia una quota complessiva nel vita e nel danni inferiore al 30% sia a livello nazionale che sui territori provinciali. Solo una volta soddisfatta e accertata questa condizione l’Agcm potrà chiudere la procedura di concentrazione, senza avviare quella di inottemperanza.
E questo, se accadrà, sarà anche grazie all’improvviso ritorno d’interesse di Allianz per gli asset di Bologna. Interesse riconducibile alla più volte dichiarata volontà del gruppo tedesco di investire e crescere nel paese, non a caso è proprio qui che il gruppo ha sviluppato e avviato l’ambizioso e innovativo progetto dell’agenzia digitale. In Italia, se si guardano i dati 2012, Allianz conta complessivamente 10,4 miliardi di premi di cui circa 4 miliardi nel ramo danni.
L’acquisto del pacchetto da UnipolSai potrebbe dunque aumentare sensibilmente il giro d’affari del colosso tedesco facendolo crescere di oltre il 10%. Ecco perché, se chiusa al giusto prezzo, la transazione potrebbe ricevere il voto positivo del mercato.
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