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Unipol muove nel risiko bancario: pronta a salire al 9,5% di Sondrio

Unipol muove su Banca Popolare di Sondrio. E con questa mossa, almeno agli occhi del mercato, fa immediatamente schizzare le probabilità di un’aggregazione tra la controllata Bper e la banca valtellinese.

UnipolSai, controllata del gruppo Unipol, ha infatti avviato nella serata di ieri un acquisto accelerato (reverse accelerated book building) volto ad acquisire il 6,62% del capitale di Banca Popolare di Sondrio, di cui detiene già il 2,9% del capitale (e dove era all’1,99% a marzo 2020). A valle dell’operazione, UnipolSai arriverebbe a detenere il 9,51% della banca.

Nel dettaglio, Unipolsai ha dato mandato ad Equita Sim di acquistare la partecipazione ad un premio sul prezzo di chiusura di ieri compreso tra il 2% ed il 4% circa, con una procedura di book building presso gli investitori istituzionali «da avviare immediatamente» e che UnipolSai si riserva di chiudere «in qualsiasi momento». Il raggiungimento dei 30 milioni di azioni «è condizione vincolante ai fini del buon esito» della stessa, anche se Unipolsai si riserva di accettare offerte inferiori.

«L’operazione si inquadra nella strategia di UnipolSai finalizzata a contribuire ai piani di sviluppo della banca, partner industriale del gruppo Unipol dal 2010 nel comparto della bancassicurazione danni e vita», spiegava ieri il colosso assicurativo. Ovvio però che la mossa vada letta nel quadro più ampio del riassetto in corso nel sistema bancario italiano. Uno scenario in cui Unipol – che è primo socio anche di Bper, con il 20% circa del capitale – intende giocare da protagonista. Nelle settimane scorse, proprio al Sole 24 Ore, il ceo di Unipol Carlo Cimbri aveva aperto a una fusione Bper-Sondrio, definendola «un’ipotesi affascinante», in quanto soluzione «più naturale per la storica vicinanza a Bper». Le due banche hanno diversi aspetti in comune, dal risparmio gestito (Arca sgr) alla bancassurance stessa, fronte strategico su cui Unipol può fare da pivot in un maxi-polo bancario.

Si vedrà ora quali saranno gli esiti del bookbuilding. Il blitz potrebbe essere letto come una prima tappa di un progressivo rafforzamento, anche se di sicuro, da quanto trapela dal gruppo bolognese, non c’è intenzione di superare il 10%, soglia che richiederebbe l’ok Bce. Difficile d’altra parte che l’annuncio di ieri sia da interpretare come un’azione ostile nei confronti dell’attuale management di Sondrio, con il quale anzi ci sono ottimi rapporti di collaborazione.

D’altra parte, il segnale va letto in filigrana nell’ambito anche delle altre dinamiche del mercato. Entro fine mese è attesa la sentenza del Consiglio di Stato che dovrebbe imporre la trasformazione di Sondrio in Spa entro l’anno. Una prospettiva, oramai data per scontata sul mercato, che ha fatto correre il titolo della popolare facendo anche spostare il 15% del capitale negli ultimi tempi. Possibile che in quest’ottica Unipol abbia deciso anche di muoversi in ottica di protezione per scoraggiare eventuali aggressioni su Sondrio da parte di altri soggetti (si veda Il Sole 24Ore dell’11 maggio). E nel contempo abbia anche mandato un messaggio di raffreddamento nei confronti di BancoBpm, altra partner predestinato di Bper, con cui però i dialoghi sono stati stoppati.

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