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Unipol-Fonsai, il nodo doppia Opa

di Sergio Bocconi

MILANO — Si profila un weekend di lavoro per il riassetto di Unipol-Fonsai. Sabato si terrano i consigli di Premafin e della Unipol capogruppo (riunione quest'ultima che ufficialmente non risulta ancora convocata), domenica quello di Fondiaria-Sai.
Oggi a dare il via al «tour dei board» potrebbe essere Finsoe, la holding attraverso la quale la Lega Cooop controlla al 50% Unipol. La società non è quotata e anche in questo caso non c'è stata ancora alcuna comunicazione sulla convocazione del vertice, che teoricamente potrebbe anche tenersi la prossima settimana. Le circa 30 cooperative che detengono la maggioranza di Finsoe si sarebbero riunite lunedì, ma nulla è stato comunicato sulle loro intenzioni rispetto all'aumento di capitale che la finanziaria dovrà predisporre per partecipare a quello di Unipol.
Subito dopo il weekend il vertice di Unipol presenterà a Consob il quesito sull'Opa. L'operazione che porterà al polo Unipol-Fonsai è subordinata per i bolognesi all'esenzione dall'Opa a cascata su Fonsai e Milano sul presupposto che l'intera operazione si configuri come il salvataggio della compagnia dei Ligresti.
Il progetto prevede come primo passo che Unipol capogruppo acquisti il 50% di Premafin (che controlla il 35% di Fondiaria Sai, in pegno alle banche) ora detenuto per il 30% dai Ligresti e per il 20% (in pegno) dalla loro Sinergia-Imco, e lanci l'Opa sulle azioni restanti. In teoria questa prima Opa potrebbe essere distinta dal riassetto e quindi dar corso all'obbligo di Offerta pubblica a cascata. La Consob, che sempre su Fonsai ha disposto l'Opa per Groupama ed esentato Unicredit, valuterà la natura complessiva dell'intervento: l'operazione consente a Premafin (che altrimenti non avrebbe i mezzi) di sottoscrivere la sua parte di aumento Fonsai, prescritto con dall'Isvap e indispensabile considerato il margine di solvibilità pari al 90%.
Sabato Premafin e Unipol, i Ligresti e la società bolognese, daranno il via alla catena di interventi con la firma dell'accordo sull'uscita dei Ligresti e la delibera dell'Opa su Premafin. Domenica Fonsai deciderà l'ammontare dell'aumento, compreso fra 600 e 750 milioni. Anche Unipol deve aumentare il capitale (si parla di un miliardo) e Mediobanca sta pensando di organizzare un consorzio unico di garanzia per entrambe le operazioni.
 

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