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«Unipol-Fonsai, concambi più vicini»

MILANO — «Siamo agli sgoccioli. Le distanze si stanno avvicinando. C’è molto disponibilità da parte di tutti a fare un’operazione che sia corretta. Speriamo». Così ieri Angelo Casò, presidente della Milano Assicurazioni, delegato dal consiglio per il tavolo di negoziato, si è espresso sui concambi di Unipol-Fonsai. Non ci sono al momento consigli già convocati ma sarebbe già partito l’iter per riunire giovedì il board della compagnia presieduta da Jonella Ligresti. Qualche indicazione sullo stato delle trattative potrebbe arrivare oggi durante l’assemblea di Fondiaria Sai che si tiene a Torino sul bilancio 2011 e le nomine di consiglio e collegio sindacale.
Ieri il comitato degli amministratori indipendenti di Fonsai ha incontrato il proprio advisor Citi e l’esito della riunione verrà illustrato al board nella riunione che potrebbe tenersi in settimana, ma che ancora non risulta fissata. Lo ha detto il numero uno di Fonsai Emanuele Erbetta che ha aggiunto: «Stiamo ancora negoziando».
Unipol nei giorni scorsi ha indicato nel 66,7% la propria quota di controllo nel nuovo gruppo assicurativo che i piani prevedono si formi dall’unione di Premafin, Fonsai, Milano e Unipol assicurazioni. I consigli di Fonsai e Milano hanno dato mandato ai propri vertici per una trattativa rivolta a migliorare la posizione dei rispettivi azionisti. E ieri il board di Premafin (che aveva accettato il prezzo dell’aumento di capitale riservato a Unipol, riservandosi sul concambio ulteriore valutazione dopo i board delle controllate) ha invitato «le società coinvolte nel progetto di integrazione con Unipol a «un urgente confronto per addivenire in tempi rapidi a una soluzione» sul tema dei concambi.
Sul tavolo uno dei punti centrali è quello della ristrutturazione del debito di 368 milioni di Premafin, che potrebbe essere portato a una conversione totale in equity al momento dell’aggregazione. Attualmente è previsto un riscadenzamento per 140 milioni e un prestito convertendo per 225 milioni, con un intervento anche di Unipol che ha proposto di «accollarsi» 75 milioni. Se le banche (Unicredit, Mediobanca, Banco Popolare, Bpm, Cariparma, Intesa e Ge capital) approvassero la modifica potrebbero diventare azioniste del nuovo polo assicurativo con una quota complessiva pari al 3-5%. Unicredit, nel suo ruolo di banca agente, avrebbe cominciato a prendere contatti con gli altri istituti.
Il negoziato si orienterebbe sul riequilibrio dei pesi relativi con uno spostamento a favore degli azionisti delle società del gruppo Ligresti, modifica che comunque Unipol accetterebbe solo se leggera. Al tavolo del negoziato tutti sarebbero chiamati a fare un relativo passo indietro e uno degli interrogativi riguarda l’eventuale quota agli azionisti di Premafin, fra i quali ci sono appunto i Ligresti.
In attesa del consiglio di amministrazione sui concambi, che potrebbe tenersi giovedì, oggi l’assemblea Fonsai nominerà board e collegio sindacale. La Sator di Matteo Arpe, socio con il 3% (quota che va unita a quella di Palladio che detiene il 5%), ha presentato una lista di minoranza per il consiglio guidata dall’ex commissario Consob Salvatore Bragantini (e fra i nomi c’è anche quello di Franco Debenedetti) e per il collegio sindacale c’è Giuseppe Angiolini che, secondo la normativa, se nominato diventa automaticamente presidente del collegio.

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