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Unipol fa pulizia in banca l’utile balza a 505 milioni ma cedola sotto le attese

Il gruppo Unipol ha chiuso il preconsuntivo 2014 con un utile netto più che raddoppiato, a 505 milioni di euro rispetto ai 188 dell’anno precedente, in un esercizio caratterizzato dall’opera di pulizia su Unipol banca, con una «completa revisione dei crediti in logica Aqr», come si legge nella nota del gruppo, che ha portato a svalutazioni e rettifiche complessive per circa 450 milioni di euro. A questo punto però l’opera di pulizia – anche dopo la visita ispettiva di Bankitalia che si è appena conclusa – dovrebbe essere finita. «Non ci aspettiamo altri accantonamenti da parte della banca», ha spiegato lo stesso amministratore delegato Carlo Cimbri, illustrando i risultati, sempre che non cambino ancora i parametri di riferimento in generale per il settore bancario. Quanto poi alla possibile vendita dei crediti in sofferenza o della parte immobiliare, ha osservato che «cedere ora vuol dire regalare valore».

Ugf proporrà la distribuzione di un dividendo pari a 0,17 euro per azione ordinaria (0,16 lo scorso anno) con un pay out del 76%. Il mercato tuttavia si aspettava una remunerazione più generosa ed ha venduto massicciamente il titolo, che ha chiuso in calo del 6,73%, nonostante una raccolta assicurativa diretta in rialzo del 6,4% e un combined ratio del 94%.
Nell’ambito dell’operazione di salvataggio di Fondiaria-Sai «abbiamo chiesto al mercato 1,7 miliardi di euro e ne abbiamo restituiti in un biennio circa un miliardo, cosa non prevista da nessuno operatore due anni fa. Sfido chiunque ad aver fatto una previsione di questo tipo – ha detto Cimbri – è sbagliato ipotizzare per il futuro una redditività a due cifre».
Guardando più da vicino i risultati di UnipolSai, Cimbri ha sottolineato come «siamo su livelli ben al di sopra di quelli che erano previsti nel piano industriale» post fusione con Fondiaria-Sai. Nel dettaglio, il 2014 si è chiuso con un utile netto consolidato di 783 milioni di euro, in crescita del 12,9% rispetto all’esercizio precedente. Il risultato consolidato ante imposte ammonta a 1,13 miliardi, in flessione del 3,2%. Il combined ratio è al 94,6% (93,6% nel 2013) e il margine di solvibilità migliora al 165% (155% nel 2013). Per quanto riguarda gli strutturati «dal 2012 il portafoglio strutturati si è ridotto di oltre 3 miliardi di euro ha detto Cimbri – oggi ha un valore sostanzialmente allineato a quello del mercato». L’ipotesi di dividendo di UnipolSai è di 0,17500 euro per azione ordinaria, con un pay out pari a circa il 65%. Il titolo ordinario è sceso dell’1,44%.
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