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Unipol fa il pieno di profitti

La presentazione dei risultati dei primi nove mesi di Unipol diventa l’occasione per diffondere un primo squarcio dei dati aggregati della futura Unipol-Sai. Ma soprattutto serve anche a fare il punto sulla tabella di marcia per l’aggregazione a quattro e a far luce sul nuovo assetto manageriale di Fondiaria Sai diventato, di fatto, lo specchio della prima linea di vertice di Bologna. L’amministratore delegato di Unipol, nonché di FonSai, Carlo Cimbri, conferma poi anche gli impegni presi con l’Antitrust: «La quota nelle Generali verrà venduta entro l’anno». Mentre il pacchetto del 3,8% in Mediobanca uscirà definitivamente dal perimetro nel 2013.
Il primo tassello chiave, però, per la creazione del maxi polo è quello dei numeri. Unipol in versione stand alone ha segnato nei primi nove mesi dell’anno un utile netto consolidato di 181 milioni di euro, in progresso del 149% rispetto ai 72 milioni del settembre 2011. La raccolta danni ha totalizzato 3 miliardi, con una flessione del 2,2%, mentre nel vita i premi hanno totalizzato 1,91 miliardi (+4,7%). Il combined ratio è migliorato al 95,5% dal 98,1% del settembre 2011. Mentre il margine di solvibilità è pari a «circa 1,6 volte i requisiti regolamentari». Valore che resta immutato se si considera il combinato con la galassia Fondiaria Sai. Un combinato che ha prodotto in capo alla Grande Unipol, a fronte del consolidamento dei dati del terzo trimestre dell’ex galassia Ligresti, profitti per 146 milioni. «Siamo agli inizi del complesso lavoro di integrazione con Fondiaria Sai, nel quale Unipol ripone importanti aspettative e per il quale riteniamo siano state impostate le corrette basi industriali», ha spiegato Cimbri che ha fissato le tappe per dar vita all’aggregazione a quattro tra Unipol Assicurazioni, FonSai, Milano e Premafin: i consigli delle quattro società per l’ok al piano sono stati fissati per il 19 dicembre, entro aprile, invece, si terranno le assemblee e a luglio l’atto di fusione. Per il 19 dicembre verrà dunque predisposto «un piano comune, condiviso e validato dall’advisor che porterà alla statuizione dei concambi definitivi», ha sottolineato Cimbri. Il manager ieri ha anche reso pubblico il nuovo assetto di vertice di Fondiaria Sai post rinnovo del consiglio di amministrazione. In particolare, Unipol ha messo i suoi top manager a capo delle analoghe funzioni strategiche di Fondiaria, con l’eccezione di Emanuele Erbetta rimasto direttore generale della compagnia. Tutto ciò «per dare la massima efficacia al programma di integrazione». Il coordinamento del business assicurativo tra le due compagnie è stato affidato a Franco Ellena, direttore generale di Unipol Assicurazioni.
Infine, Cimbri ha chiarito che anche gli impegni con l’Antitrust relativi alla cessione di asset per 1,6 miliardi verranno rispettati: «Abbiamo ricevuto diverse manifestazioni di interesse. Il procedimento entrerà nel vivo l’anno prossimo».

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