Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Unipol e FonSai ad alta tensione

L’amministratore delegato di Unipol Carlo Cimbri spiega l’acquisizione di FonSai ai grandi investitori istituzionali mentre in Borsa prosegue l’ottovolante tra i titoli coinvolti negli aumenti di capitale. Per convincere un mercato finanziario finora scettico sulla validità del progetto, Cimbri ha incontrato ieri a Milano nella sede di Mediobanca, grande sponsor dell’operazione, i rappresentanti di alcune importanti banche e fondi tra cui Ubs, Bpn Paribas, Amundi, Barclays, Fideuram, Pioneer. È stata la prima tappa di un road show che da oggi porterà i manager di Unipol a Londra, Francoforte e Parigi. A differenza delle riunioni svolte a giugno nella city si è dissolto l’alone di incertezza che gravava sull’operazione, ormai in pieno svolgimento. Ieri Bologna ha incassato il “no” del Consiglio di Stato alla richiesta di sospensione avanzata dai fondi Sator e Palladio. E, sempre ieri, le dimissioni del Cda di Premafin hanno ulteriormente preparato il terreno all’arrivo di Unipol (con l’aumento di capitale riservato da 400 milioni) che, a questo punto, dovrebbe essere questione di ore. «Le dimissioni del cda Premafin erano una delle condizioni del contratto per cui si può procedere con il medesimo» ha detto ieri l’amministratore delegato di Unipol.
In Borsa intanto continua la bagarre sui titoli e diritti delle azioni Unipol e (soprattutto) Fonsai coinvolte negli aumenti di capitale “iperdiluitivi”. Le vendite si sono ancora concentrate sui diritti FonSai (-64,41% ordinarie, -87,27% risparmio) e Unipol (-58,86% ordinarie, -51,72% privilegiate) mentre le azioni hanno avuto un andamento contrastante. I titoli ordinari FonSai sono ulteriormente saliti dell’89,48% e le risparmio del 62,77%, mentre le ordinarie Unipol hanno mostrato una flessione del 13,41% e le privilegiate del 15,44 per cento. I conti, soprattutto per FonSai, non tornano. Considerando che un diritto permette di ricevere 252 nuove azioni, il prezzo di una nuova azione ordinaria Fonsai implicito nel quotazione di ieri del diritto è di 1,2 euro, sostanzialmente in linea in linea con il prezzo offerto per le azioni di nuove emissione (1,17 euro). Quello delle azioni effettive era invece ieri del tutto disallineato a 4,9 euro. Quando la gran massa dei nuovi titoli sarà distribuita, ed i prezzi si allineeranno alle parità teoriche, gli attuali acquirenti rischiano perdite rovinose.
Ancora più erratico è il prezzo delle “risparmio” FonSai. Il valore teorico (in base al prezzo del diritto) dovrebbe essere di circa 0,58 euro a fronte di una quotazione effettiva, ieri, di 36,38 euro. Più contenuta è la forbice sui titoli Unipol in cui l’effetto diluitivo determinato dall’aumento è più contenuto (20 nuove azioni per ciascuna posseduta). Alla chiusura di ieri il prezzo implicito sarebbe pari a 2,5975 euro, contro un prezzo delle nuove azioni fissato nel prospetto a 2,50 euro e un valore di chiusura in Borsa delle ordinarie di 3,1 euro.

Print Friendly, PDF & Email

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Parla il managing partner dello Studio Chiomenti: "Il numero di operazioni è in forte aumento già...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Rischio paralisi. Perché quel che accade a Berlino si riflette direttamente a Bruxelles. Il probab...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

I sindacati ripartono dalla lettera del primo settembre. Quella inviata al premier Draghi in cui i ...

Oggi sulla stampa