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Unipol completa l’aumento FonSai

Unipol completa gli impegni su Fondiaria Sai. Ieri Ugf ha sottoscritto la tranche restante dell’aumento di capitale della compagnia. In particolare, ha provveduto a sottoscrivere 240 milioni di azioni di risparmio di categoria B, per un controvalore di 135,9 milioni di euro, pari al 74,78% del nuovo capitale sociale di FonSai di titoli risparmio di categoria B. Allo stesso tempo, la società di Bologna ha acquisito dalle banche del consorzio di garanzia 14,2 milioni di azioni ordinarie per un controvalore 14,2 milioni. In questo modo Unipol, considerate anche le azioni sottoscritte il 10 settembre, ha raccolto il 4,9% di Fondiaria post aumento di capitale. Rispettando così gli impegni presi sulla ricapitalizzazione della controllata. In ragione di ciò ieri le banche del consorzio di garanzia hanno sottoscritto tutte le 197,7 milioni di azioni ordinarie rimaste inoptate nell’ambito dell’aumento di capitale, per un controvalore di 197,7 milioni di euro.
Sempre ieri, gli stessi istituti (Barclays, Credit Suisse, Deutsche Bank, Mediobanca, Nomura, UBS , UniCredit, Banca Akros, Banca Aletti, Banca Carige e Centrobanca) hanno sottoscritto anche tutto l’inoptato Unipol per un controvalore di 259 milioni di euro.
Il che tradotto significa che in capo alle banche sono rimaste da collocare sul mercato azioni per un controvalore che si aggira attorno ai 456 milioni di euro, cioè il 20% dell’ammontare totale sollecitato a Piazza Affari.
La chiusura dei lavori sugli aumenti a questo punto fa scattare la procedura per l’integrazione tra le società Unipol Assicurazioni, Fondiaria, Milano Assicurazioni e Premafin. A valle della quale scatterà il piano di rimborso dei crediti. In particolare, nell’ambito dell’accordo di ristrutturazione ma anche a fronte degli impegni assunti con l’Antitrust dovrà essere ridotta l’esposizione verso Mediobanca. In ragione di ciò il primo dossier sul tavolo di Fondiaria sarà quello del prestito subordinato da 1,1 miliardi. In quest’ottica è possibile che vengano restituiti alla banca fino a 250 milioni. L’operazione, come detto, vedrà la luce dopo l’esecuzione del progetto di fusione. Un piano che non dovrebbe subire rallentamenti ulteriori dalla recente nomina di un commissario Isvap. Stando alla tabella di marcia attuale è probabile che il processo si completi entro la prima metà del 2013, con un’efficacia retrodatata al primo gennaio.
Nel percorso per la nascita del maxi-polo assicurativo spetta al cda di Fondiaria convocare gli azionisti per rinnovare il consiglio e far spazio ai rappresentanti del nuovo socio di riferimento Unipol. Ma per prima tocca all’assemblea di Premafin rinnovare i propri organi societari martedì 18 settembre (il 24 in seconda convocazione) mentre nei giorni successivi, il 19 e il 20, i consigli della Milano e di FonSai approveranno la semestrale. I nuovi cda (compresi quello della Milano) del gruppo ex Ligresti e il board di Unipol Assicurazioni dovranno quindi dare il via libera al piano di integrazione per poi chiedere l’autorizzazione all’Isvap. Ottenuta la quale, spetterà alle assemblee delle quattro società votare la fusione.

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