Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Unipol: avanti con il piano Fonsai

MILANO — Unipol prosegue con il progetto di integrazione con Fonsai. Ieri, nel corso dell’assemblea sul bilancio della compagnia bolognese, il numero uno Carlo Cimbri ha sottolineato che la sospensione dell’operazione decisa dall’Antitrust è compatibile con la realizzazione degli aumenti di capitale previsti. E ha confermato che il piano va avanti «a quattro», inclusa quindi la Milano assicurazioni.
Ieri intanto la holding Premafin ha incontrato l’autorità per la concorrenza per capire cosa effettivamente viene fermato dal provvedimento e in serata ha riunito il consiglio. Un incontro «tecnico» con l’Antitrust l’avrebbe avuto anche Unipol ma sarebbe stato preliminare a un secondo appuntamento nel prossimi giorni. Domani sarà Fonsai a recarsi da Antitrust e Isvap: l’authority che vigila sulle polizze dovrà dire se i tempi dello stop sono «compatibili» con l’urgenza per la compagnia di ricapitalizzare e ripristinare il margine di solvibilità, oggi sotto le soglie di autorizzazione. Il giorno successivo Fonsai dovrebbe riunire il board.
Ieri dunque Cimbri ha confermato che «allo stato la sospensione non modifica in modo strutturale l’operazione con gli aumenti di capitale entro luglio». Ha poi sottolineato che «bisogna chiarire a cosa si riferisce» il provvedimento Antitrust: «Ci sembrerebbe razionale» riguardasse solo «atti e fatti irreversibili. Una delibera assembleare», ha aggiunto facendo riferimento all’appuntamento con i soci di metà maggio di Premafin per approvare la ricapitalizzazione riservata a Unipol, «non ha effetti irreversibili. L’esecuzione di un aumento di capitale sì. Vorremmo poi continuare a dialogare per poter definire i rapporti di concambio. Attività che, se poi non arrivano le autorizzazioni, non hanno niente di irreversibile». Sulle ipotesi circolate della cessione della Milano per ottemperare alle richieste Antitrust sulla concentrazione, Cimbri ha sottolineato che «il progetto, al quale non intendiamo fare modifiche, prevede tutte le società coinvolte. Stiamo ragionando sulla cessione di rami d’azienda, marchi e premi. Solo di marchi ne abbiamo sette o otto». Infine il top manager di Unipol ha precisato che «con Premafin la clausola di esclusiva resta pienamente operante», perché l’accordo già prevedeva la necessità del via libera dell’Antitrust. Fonsai, invece, non «è parte del contratto» e quindi non ha in teoria vincoli. Ieri a mezzanotte intanto è scaduta la proposta alternativa di Sator e Palladio, mentre si parla di una nuovo progetto che i due investitori si appresterebbero a formulare che non considererebbe più Premafin e avrebbe al centro l’aumento Fonsai «stand alone». Domani infine si svolge la prima udienza in tribunale sulla richiesta di fallimento presentata dalla Procura di Sinergia-Imco, il sistema di holding familiare dei Ligresti. Claudio Calabri, numero uno delle società, confermerà i «lavori in corso» per presentare un progetto di ristrutturazione del debito secondo l’articolo 182 bis, e la disponibilità sulla soluzione da parte delle banche creditrici.

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

«Non sapevo che Caltagirone stesse comprando azioni Mediobanca. Ci conosciamo e stimiamo da tanto t...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Primo scatto in avanti del Recovery Plan italiano da 209 miliardi. Il gruppo di lavoro "incardinato"...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

La Cina ha superato per la prima volta gli investimenti in ricerca degli Stati Uniti. Pechino è vic...

Oggi sulla stampa