Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Unione monetaria, riforme al palo

Oltre che di disoccupazione giovanile, di rifinanziamento delle piccole e medie imprese e di situazione economica, i 27 discuteranno in un vertice oggi e domani anche del futuro assetto dell’unione monetaria. Nel 2012 avevano preso l’impegno di rafforzare il coordinamento nella zona euro (rinviando sine die l’idea controversa di una mutualizzazione dei debiti). Le discussioni tra i governi avanzano lentamente. La stessa unione bancaria si sta rivelando difficile da mettere a punto.
Il presidente del Consiglio europeo Herman Van Rompuy farà al vertice il punto del dibattito. In origine, l’uomo politico belga, insieme al presidente della Banca centrale europea Mario Draghi e l’allora presidente dell’Ecofin Jean-Claude Juncker, aveva individuato quattro pilastri: l’unione bancaria, l’unione economica, l’unione di bilancio, e l’unione politica. Nella sua presentazione Van Rompuy insisterà nel dire che il rafforzamento della zona euro non deve avvenire a scapito degli altri Paesi dell’Unione.
«La verità è che non stiamo avanzando a una velocità di crociera», ammette un alto responsabile europeo. Su molti di questi temi gli ostacoli si sono moltiplicati. L’unione bancaria è l’aspetto su cui si sono fatti i maggiori progressi, ma a scapito di un annacquamento degli obiettivi. Ieri sera i ministri delle Finanze dell’Ecofin si sono riuniti a Bruxelles per la seconda volta in pochi giorni per discutere di regole da applicare in occasione della liquidazione o della ristrutturazione delle banche in crisi.
Il vero nodo riguarda la flessibilità da accordare ai governi. Il confronto vede la Francia, la Spagna, l’Italia e altri Paesi più piccoli affrontare la Germania e l’Olanda. I primi vorrebbero una certa flessibilità, anche per proteggere depositanti molto particolari come le piccole imprese. I secondi invece chiedono regole più armonizzate per difendere l’omogeneità del mercato unico. Nelle conclusioni al vertice di oggi e domani, i 27 parleranno del completamento dell’unione bancaria come di una “priorità chiave”.
La soluzione ideale, secondo il ministro dell’Economia italiano Fabrizio Saccomanni, dovrebbe prevedere «una sufficiente flessibilità per gestire le specificità nazionali consentendo di tutelare al meglio gli interessi dei risparmiatori indipendentemente da quale sia lo strumento nel quale hanno investito i loro risparmi». Per l’ex banchiere centrale l’importante è mettere a punto «un sistema che consenta di fermare la situazione di instabilità e garantisca la stabilità del sistema bancario e finanziario».
Su altri aspetti dell’unione bancaria, il passaggio della vigilanza creditizia dagli Stati membri alla Banca centrale europea è stato approvato dal Consiglio e dal Parlamento; tuttavia non soltanto entrerà a regime nel 2014 ma riguarderà direttamente solo le banche più grandi. I governi hanno deciso anche le modalità di ricapitalizzazione diretta degli istituti di credito in difficoltà, ma hanno previsto numerose condizioni e riservato allo scopo un ammontare limitato (appena 60 miliardi di euro).
Altri due aspetti dell’unione bancaria sono l’autorità di liquidazione delle banche e il meccanismo di garanzia dei depositi. Nei due casi, la Commissione deve ancora presentare proposte concrete. Durante il vertice, tra oggi e domani, i 27 si riprometteranno di trovare un accordo sul primo dei due aspetti entro fine anno in modo che ci sia l’approvazione parlamentare prima della fine della legislatura nel 2014. Il timore di molti osservatori è di assistere però a un compromesso deludente.

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Un anno dopo aver scosso Wall Street mettendo le politiche a tutela dell’ambiente al centro del ...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Proprio nel giorno delle dimissioni del governo Conte dagli ambienti finanziari trapela con determin...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Alla fine il Cr7 dei banchieri ha vinto, come nelle previsioni, la corsa per la poltrona più alta d...

Oggi sulla stampa