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Unidata su Aim il 16 marzo

Unidata, operatore di tlc con una forte presenza a Roma e nel Lazio, è la prima società del 2020 ad avere ricevuto da Borsa italiana l’avviso di ammissione a quotazione su Aim. È stato concluso il collocamento delle azioni con una raccolta pari a 5,7 milioni di euro a fronte di richieste pervenute per oltre 14,4 mln. L’avvio delle negoziazioni è previsto per lunedì 16 marzo. Il via libera è avvenuto a seguito del collocamento di 439.100 azioni di nuova emissione e di 439.100 warrant attraverso un collocamento Istituzionale, retail e un’offerta riservata ai dipendenti.

«Siamo molto soddisfatti dell’ammissione a quotazione e dell’interesse riscontrato presso gli investitori, che ringraziamo per la loro fiducia», ha sottolineato Renato Brunetti, fondatore e presidente di Unidata. «Siamo la prima società del 2020 a quotarci e i risultati del collocamento hanno registrato una domanda 2,5 volte superiore alla raccolta finale, seppure in un momento di difficoltà dell’economia generale e dei mercati finanziari dovuto al Covid-19, premiando così il nostro progetto imprenditoriale. Una volta in borsa, grazie al settore in cui operiamo che è anticiclico e di pubblica utilità, quindi non direttamente collegato all’andamento dei mercati stessi, rappresenteremo un titolo non speculativo».

Brunetti si è quindi soffermato sull’emergenza coronavirus: «Il traffico internet sta aumentando sensibilmente, stiamo già mettendo a disposizione dei nostri clienti soluzioni e strumenti che rendano sempre più efficiente, sicuro e veloce lo smart working da casa, con la massima attenzione alla cyber security per la protezione della gestione in cloud dei numerosi dati prodotti nel lavoro. Sicuramente il settore delle telecomunicazioni ha una responsabilità importante, in questo periodo, di presidio per consentire a tutti continuità di connessione e servizio, che dobbiamo garantire riuscendo anche a far fronte, nel modo più veloce e in sicurezza, a un incremento di domanda».

Con i soldi raccolti l’azienda intende sostenere i programmi di crescita, rafforzando ulteriormente la posizione di mercato nel Lazio e nelle regioni limitrofe, dove punta anche a fare acquisizioni.

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