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UniCredit, svolta su Montepaschi «Sì, ma nell’interesse dei soci»

UniCredit apre ufficialmente il tavolo per rilevare Mps, quantomeno la sua parte sana, cioè la rete commerciale. Ma alle condizioni da sempre dettate dal ceo Andrea Orcel: niente crediti deteriorati e niente rischi legali. E, per quanto riguarda la sua banca, totale «neutralità di capitale», ovvero i soci non ci dovranno perdere. La dote del governo sotto forma di crediti fiscali («dta»), che valgono circa 2,2 miliardi sarà fondamentali in questo così come altri aiuti, ancora tecnicamente da definire. Ci sarà tempo fino a metà settembre per la due diligence, poi sarà siglato eventualmente l’accordo. Non è ancora chiaro se si tratterà di un’acquisizione della entità giuridica Mps o delle sole attività bancarie: ma la strada appare tracciata.

Ieri sera il consiglio del colosso di Piazza Aulenti convocato per i conti semestrali (che saranno resi noti oggi) e e il ministero dell’Economia «hanno approvato i presupposti per una potenziale operazione avente ad oggetto le attività commerciali di Mps, attraverso la definizione di un perimetro selezionato e di adeguate misure di mitigazione del rischio», è scritto in una nota. Il Tesoro è azionista al 64% di Mps dopo il salvataggio del 2017 e deve uscire dalla banca entro fine anno per accordi con la Ue. Sulla decisione — è specificato — si è astenuto il presidente di Unicredit, Pier Carlo Padoan, ministro dell’Economia ai tempi del salvataggio di Siena.

Per Andrea Orcel, che ieri sera ha tenuto una veloce call con gli analisti, un’eventuale m&a serve a «accelerare i piani di crescita organica dell’istituto». Ma, ha ripetuto più volte, solo se non costerà agli azionisti e anzi se ci sarà un «accrescimento significativo dell’utile per azione dopo aver considerato le possibili sinergie nette». Servirà anche un accordo sulla gestione del personale che sarà apportato.

Gli stress test

Oggi Mps pubblica gli stress test che faranno emergere la reale necessità di capitale

La data dell’accordo non è casuale: oggi si pubblicano gli stress test dell’Eba e si capirà qual è il reale fabbisogno di capitale di Mps in uno scenario cosiddetto «avverso». Ieri sera la presidente di Montepaschi, Patrizia Grieco, e il ceo Guido Bastianini, hanno fatto sapere di essere «soddisfatti» per l’interesse di Unicredit.

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