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UniCredit, stretta sul nuovo ceo Board al lavoro sulla short list

Il cantiere per la ricerca del nuovo amministratore delegato di UniCredit prosegue. Ieri il board della banca di piazza Gae Aulenti si è riunito per fare il punto sul processo di selezione del manager che dovrà sostituire l’uscente Jean Pierre Mustier. Un incontro che è stato l’occasione per un aggiornamento, da parte del presidente Cesare Bisoni e del presidente in pectore Pier Carlo Padoan, sui colloqui che i vertici della banca stanno tenendo con i candidati, oltre che sui lavori per la definizione della lista per il prossimo board.

Secondo la road map di massima, l’annuncio al mercato del nuovo Ceo di UniCredit dovrebbe avvenire a valle del Cda fissato il 10 febbraio, appuntamento nel corso del quale saranno approvati anche i conti 2020. In quella sede dovrebbe essere ufficializzata una decisione che però, almeno informalmente, dovrebbe essere definita prima di quella scadenza. Del resto già da giorni il Comitato Nomine, con il supporto dell’advisor Spencer Stuart, sta vagliando una lista di nomi che è destinata progressivamente ad assottigliarsi: dalla dozzina di profili iniziali si sta passando a cinque e poi tre nomi finali che saranno giudicati compatibili alla carica sia per il curriculum che per aver dato disponibilità a un incarico che non si prospetta banale.

L’elenco dei nomi che circolano vede al momento in testa, tra i papabili, Andrea Orcel, ex Ubs e Merrill Lynch, banchiere il cui profilo internazionale troverebbe consenso negli ambienti vicini alla Delfin di Leonardo Del Vecchio e alle Fondazioni CariVerona e Crt, soci che mettono insieme una quota superiore al 5% del capitale di UniCredit. La candidatura dell’ex numero uno del colosso elvetico, che ha in corso una causa con Santander dopo che questa ha ritirato la sua offerta sulla nomina di Ceo, potrebbe trovare qualche criticità – secondo alcuni superabili – sugli aspetti retributivi, dato che la banca si è allineata a standard piuttosto contenuti con Mustier (1,2 milioni di euro la retribuzione nel 2019). Tra i banchieri internazionali contattati per l’incarico, come riportato ieri anche dal Ft, ci sarebbero anche l’ex Ceo di Credit Suisse Tidjane Thiam (che è sta lanciando una Spac da 200 milioni di euro con il supporto di JpMorgan) e Martin Blessing, ex Ceo di Commerzbank. D’altra parte, nel futuro manager il board di UniCredit, oltre a un’ampia visione internazionale, ricerca con forza anche un stile inclusivo e dialogante, sia con il board che con gli ambienti romani, e che sia così di supporto in un’operazione delicata come l’eventuale fusione con Mps, che rimane pur sempre sullo sfondo. Ecco perchè nell’elenco dei potenziali candidati sono entrati anche l’ex Deutsche Bank Italia Flavio Valeri e l’ex ceo di Cdp e Bnl Bnp Paribas Fabio Gallia.

In corsa anche alcuni profili interni. In particolare si guarda al consigliere nonchè ex Bofa – Merril Lynch Diego De Giorgi, manager di caratura che però sarebbe visto vicino allo stesso Mustier. Da qua l’attenzione a un manager interno come Carlo Vivaldi, già a capo della divisione Europa Centro Orientale di UniCredit, nonchè oggi Co-Chief Operating Officer. I colloqui poi avrebbero riguardato anche Niccolò Ubertalli. Ad essersi resi indisponibili all’incarico sono Alberto Nagel e Marco Morelli.

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