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UniCredit sdoppia il private, nasce l’area top

UniCredit sdoppia il private banking. Da una parte, in una società ad hoc, verranno affidati i 2mila patrimoni superiori ai 5 milioni di euro, dall’altra rimarranno tutti i clienti con asset compresi tra i 500mila euro e i 5 milioni, e la rete verrà potenziata con l’ingresso di 200 nuovi banker.
La decisione è stata presa ieri dal board della banca, alla sua prima riunione “vera” dopo l’elezione avvenuta un mese fa in assemblea. In realtà il progetto di rilancio sul weatlh management è in cantiere da mesi, ma ieri è stato approvato ed «entro l’estate diventerà operativo», come ha spiegato il ceo, Federico Ghizzoni: l’obiettivo, ha sottolineato il manager, è quello di «rafforzare la qualità del servizio della parte alta del private, curando in particolare l’integrazione con l’asset management e l’investment banking, potenziando in modo efficace la nostra presenza sul mercato». Si parte dall’Italia, dove le masse che fanno capo ai grandi patrimoni si aggirano tra i 22 e i 23 miliardi, ma «il progetto può diventare europeo», ha detto ancora Ghizzoni. In termini pratici, verrà utilizzata una società già esistente all’interno del gruppo (con ogni probabilità Cordusio Sim), cui verrà assegnato un nome e un brand ancora in fase di studio ma comunque diverso da quello della banca commerciale, e potrà contare anche sulla società fiduciaria in Italia e sulle strutture internazionali in Regno Unito e Lussemburgo; «la nuova azienda sarà dislocata in filiali dedicate sul territorio italiano», anticipala banca in una nota, e farà capo direttamente al country chairman, Gabriele Piccini, mentre direttore generale sarà Frederik Geertman, attuale responsabile della Regione Centro (la cui posizione verrà ricoperta da Giovanni Forestiero, attuale responsabile della Regione Nord Ovest). La rete del private ”ordinario”, invece, sarà affidata a Salvatore Pisconti, e – come accennato – «vedrà rafforzato il percorso di sviluppo, attraverso l’inserimento di ulteriori 200 banker, sia con piani di crescita interna, sia con investimenti nel recruiting». Il giro di valzer vede coinvolto anche Dario Prunotto, attuale responsabile del network private banking, che assumerà la responsabilità della Regione Nord Ovest del Commercial Banking Italy.
Sempre ieri, il board ha verificato i requisiti di indipendenza dei consiglieri. Sono risultati indipendenti, Mohamed Badawy Al-Husseiny, Cesare Bisoni, Henryka Bochniarz, Alessandro Caltagirone, Luca Cordero di Montezemolo, Lucrezia Reichlin, Clara Streit, Paola Vezzani, Alexander Wolfring ed Elena Zambon. Consiglieri non indipendenti sono, invece, Manfred Bischoff, Vincenzo Calandra Buonaura, Federico Ghizzoni, Helga Jung, Fabrizio Palenzona, Anthony Wyand e Giuseppe Vita, con Federico Ghizzoni e Helga Jung, consigiglieri non indipendenti ai sensi del Tuf.
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