Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

UniCredit, salgono a 26 le banche del consorzio

di Monica D'Ascenzo

Si ingrossano le fila del consorzio di garanzia per l'aumento di capitale da 7,5 miliardi di UniCredit. Alle 14 banche già parte della partita, se ne sta aggiungendo un'altra decina. Segno che l'andamento dei mercati richiede spalle più larghe per affrontare una maxi ricapitalizzazione di un gruppo bancario italiano. Le banche già al lavoro sul dossier sono quasi tutte internazionali, ad eccezione di Mediobanca, che con Bofa-Merrill Lynch guida il consorzio, e di Banca Imi. Nel novero sono entrate Bnp Paribas, Credit Suisse, Deutsche Bank, Hsbc, Jp Morgan, Société Générale, Ubs, Ing, Rbc, Royal Bank of Scotland e Santander. Ora, secondo indiscrezioni, il consorzio di garanzia è stato aperto ad altre dodici banche, metà italiane e metà estere. Delle italiane fanno parte Banca Mps, Equita, Intermonte, Banca Akros, Carige e Aletti, fra le straniere ci sono Credit Agricole, Bbva, Nomura, Mizuho Bank, Kbw e Lloyds.
Intanto ieri l'istituto di Piazza Cordusio ha incassato l'adesione all'operazione della Fondazione Manodori, che ha deliberato di sottoscrivere in modo parziale l'aumento di capitale di UniCredit, di cui è attualmente azionista per lo 0,79%. La Fondazione aderirà finanziando l'operazione con la vendita di parte dei diritti di opzione di propria pertinenza, senza alcun esborso aggiuntivo per l'Ente. Un'operazione, quindi, "a costo zero", che porterà a una riduzione della quota della Fondazione nell'istituto intorno allo 0,50% circa. La quota di adesione, però, verrà stabilita solo dopo la definizione dei valori dell'operazione d'aumento, che verranno fissati dal cda di UniCredit previsto entro la metà del gennaio prossimo. Lunedì scorso, era stata la volta della Fondazione Crt, che ha deliberato all'unanimità di impegnarsi a sottoscrivere l'aumento di capitale di UniCredit nell'ammontare di 316 milioni, pari ai diritti di opzione di propria pertinenza (4,21%). Ora si aspetta la decisione della Fondazione Banco di Sicilia.
In Borsa il titolo ieri ha recuperato l'1,06% a 0,715 euro per azione, per una capitalizzazione complessiva di 13,8 miliardi. Peraltro, il prossimo 27 dicembre diventerà effettivo il raggruppamento di azioni ordinarie e di risparmio nella ragione di una nuova zione ogni dieci esistenti. Di conseguenza il capitale sociale di UniCredit sarà suddiviso in 1.929.849.069 azioni, di cui 1.927.425.171 azioni ordinarie e 2.423.898 azioni di risparmio, entrambe prive di valore nominale.
Un miliardo per le imprese
Da Unicredit un miliardo di euro per il rafforzamento patrimoniale e la ripresa delle imprese italiane. Il gruppo, guidato da Federico Ghizzoni, ha annuncaito ieri un plafond e una gamma di prodotti dedicati per favorire la ricapitalizzazione delle aziende e la loro crescita. Il rilancio dello sviluppo economico dell'Italia passa anche attraverso il rafforzamento della solidità finanziaria delle imprese, sottolinea la banca, che in coerenza con le iniziative di Legge proposte e proseguendo il cammino di supporto alle imprese italiane intrapreso negli ultimi anni, mette ora a disposizione nuove risorse e prodotti dedicati da affiancare a progetti di ricapitalizzazione delle Pmi e grandi imprese.

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

ROMA — Un’esigenza comune percorre l’Europa investita dalla seconda ondata del Covid-19. Mai c...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

ROMA — L’Italia è pronta ad alzare le difese, e si allinea con l’Unione europea, nei confront...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

MILANO — Nel giorno in cui il consiglio di Atlantia ha deliberato il percorso per uscire da Aspi, ...

Oggi sulla stampa