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UniCredit riapre il mercato italiano delle cartolarizzazioni

UniCredit ripare il mercato delle cartolarizzazioni pubbliche italiane dal quale l’istituto era assente dal 2008. L’operazione riguarda 1,3 miliardi di euro di titoli con sottostante crediti generati da contratti di leasing , titoli che saranno quotati alla Borsa di Dublino attraverso la società veicolo Locat Sv srl. A sottoscrivere gli Abs che hanno scadenza al 2036 sono stati investitori istituzionali come la Bei, Kfw, Societé Generale e la stessa UniCredit. Advisor legale Clifford Chance,
I titoli sono stati strutturati in diverse tranche una parte delle quali servirà a generare nuova finanza per le piccole e medie imprese. Si tratta della tranche da 400 milioni di euro, con rating rating AA+ e A2 rispettivamente assegnati da Fitch e Moody’s con una vita media residua di 3,6 anni. Questa quota è stata sottoscritta dalla Banca Europea degli Investimenti la stessa che garantirà l’impiego delle risorse per le Pmi. Il tasso a cui è stato collocato il titolo è pari a euribor 3 mesi più uno spread dell’1,13 per cento. Le altre tranche sono da 90 milioni, rating AA+ e A2, vita media attesa 2,7 anni, acquistata da KFW e garantita dal Fondo Europeo degli Investimenti, collocato al tasso di eurobor tre mesi più 0,75 per cento. Un’altra tranche da 225 milioni di euro, stessi rating, vita residua 3,6 anni, sottoscritta da Société Générale e UniCredit collocata al tasso euribor 3 mesi più 0,80 per cento. Infine quella più rischiosa la junior da 585 milioni di euro, senza rating sottoscritta da UniCredit Leasing. «Per UniCredit tale operazione rappresenta una ottima opportunità di funding, sia in termini economici che di diversificazione delle fonti di finanziamento e della base degli investitori – si legge in un comunicato -. Si inquadra nelle iniziative che la Banca Europea degli Investimenti e il controllato Fondo Europeo degli Investimenti pongono in essere a sostegno delle piccole e medie imprese italiane». Il mercato delle ABS sembra dunque essersi rimesso in moto precorre il programma di acquisto di Abs, da poco varato dalla Bce, che dovrebbe dare più liquidità a quel mercato e quindi più risorse alle banche per finanziare le imprese: secondo i calcoli di Deutsche Bank, in Italia circa 77 miliardi di euro di Abs sono detenute dalle banche nazionali.
L’ultima operazione di cartolarizzazione prima di questa era stata fatta da UniCredit Leasing nel 2011: importo 5,15 miliardi di crediti cartolarizzati ma non portata sul mercato. Le operazioni di funding portate a termine da UniCredit Leasing negli ultimi 5 anni con Bei hanno consentito di erogare finanziamenti alle piccole e medie imprese per 2,5 miliardi di euro. Nello stesso periodo, il totale dei finanziamenti erogati dalla società ha superato i 14 miliardi di euro.

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