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UniCredit, nuovo advisory board per l’Italia

UniCredit ridisegna l’Advisory board per l’Italia, l’organo collegiale che affianca il country chairman, Gabriele Piccini, nelle grandi scelte strategiche. Nella sua nuova composizione, a poco più di un mese dal rinnovo del cda di gruppo, il comitato si insedia formalmente oggi, con la sua prima riunione convocata al 29esimo piano dell’UniCredit tower di Milano.
Molte le new entry, in gran parte nomi noti dell’imprenditoria italiana. Tra i 19 componenti del board, che è presieduto da Piccini, figurano ad esempio i nomi di Antonella Mansi, vice presidente di Confindustria e fino a un anno fa presidente della Fondazione Mps, il re dell’amarone Sandro Boscaini, presidente di Masi Agricola, Lavinia Biagiotti Cigna, vicepresidente del gruppo omonimo, e Luigi Merlo, presidente dell’Autorità portuale di Genova. Compito dell’organo, si diceva, quello di discutere e verificare gli indirizzi della banca nel suo mercato “domestico”: negli altri Paesi viene abitualmente svolto dal cda della controllata che vi opera, in Italia ha sede il cda della holding e di qui nasce l’esigenza di aggiungere un consiglio “ad hoc”. «Come hanno dimostrato i risultati del primo trimestre, che hanno visto l’Italia contribuire per oltre mezzo miliardo al risultato netto di gruppo, l’Italia ha completato il suo turn around ed è diventata uno dei motori del gruppo», osserva Piccini: «Per cogliere tutte le potenzialità di crescita abbiamo bisogno delle competenze di uomini e donne d’impresa, che ci portano la sensibilità di chi produce ma anche dei territori da cui provengono». Non a caso, il board coordina anche l’attività dei sette consigli territoriali, uno per ogni “region” in cui è divisa la Penisola, a loro volta rinnovati in queste settimane.
Al centro dei diversi board, il tema del credito. Al riguardo, Piccini snocciola cifre fresche: «Tra gennaio e maggio abbiamo erogato 10,8 miliardi di nuovi crediti, il 33% in più dello stesso periodo dello scorso anno». E l’obiettivo per il 2015 è quello di tenere il ritmo, chiudendo l’anno «tra 20 e 22 miliardi di nuove linee». Molto dipenderà proprio dalle iniziative vagliate dall’advisory board: il progetto filiere, ad esempio, che «vede operative 60 piattoforme con impieghi complessivi già pari a 5 miliardi», spiega Piccini; e tra i primi compiti del nuovo board, anticipa il country chairman, ci sarà proprio quello di censire gli altri sistemi cui estendere il progetto: «La disponibilità di credito è pressoché illimitata, siamo disponibili a sottoscrivere nuovi accordi con tutte le nuove filiere che si faranno avanti, purché le regole siano chiare e ci siano benefici per tutti, dal capofiliera all’ultima impresa della subfornitura». All’ordine del giorno, poi, la nuova fase del progetto dedicato all’internazionalizzazione delle piccole e medie aziende (20mila quelle coinvolte finora, cresciute in termini di fatturato mediamente del 5% nel 2014) così come il programma dedicato al credito pre-scorizzato: «5 i miliardi pre-assegnati da gennaio a oggi, di cui 1,3 utilizzati finora», spiega Piccini. Intanto, prosegue il progetto di riorganizzazione della rete (entro fine anno il 50% delle filiali vedrà sparire banconi e vedrà la figura del cassiere evolvere in consulente), nonché quello del private banking, che vede UniCredit da una parte impegnata nella creazione di una società riservata ai grandi patrimoni, dall’altra intenzionata a far crescere la rete private tradizionale all’interno della banca commerciale italiana. Iniziative, queste, che fanno parte delle strategie 2015-2018 per l’Italia, che a metà settembre verranno presentate a tutti i principali stakeholder in un evento che si terrà in piazza Gae Aulenti.
E che vedrà in prima fila il board che si insedia oggi. Di cui fanno parte, oltre ai nomi già citati, Alessandro Laterza e Pierluigi Ceccardi, fino al 2013 presidente di Federmeccanica, Francesco Mezzadri Majani e Alessandra Rubino (ad Kimbo) per l’agroalimentare, Giampaolo Letta e Ivanhoe Lo Bello, Maria Carmela Colaiacovo e il fondatore di H-Farm Riccardo Donadon, il designer Cristiano Seganfreddo e Nadia Grassi ad di Golden Lady, Fabrizio Caraccia per la farmaceutica e il commercialista veronese Francesco Benedetti, l’ex assessore regionale Luigi Gilli e il professor Giuseppe Tardivo.
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