Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Unicredit, Moody’s rivede i voti


di Giuliana Ferraino

MILANO— Moody’s ha messo sotto osservazione in vista di un possibile declassamento i rating di Unicredit. Nel mirino dell’agenzia americana sono finiti il rating sul debito a lungo termine (Aa3) e quello sulla sua solidità finanziaria (C). A preoccupare è innanzitutto la bassa redditività del gruppo in Italia, dove è «stata, e continua a essere, condizionata dal livello crescente dei crediti problematici, superiori a quelli dei concorrenti» , spiega Moody’s. Aggiungendo, in seconda battuta, che la redditività della banca nel suo complesso appare destinata a rimanere, per un periodo prolungato di tempo, «su livelli più compatibili con un rating più basso» . Ma la decisione dell’agenzia di rating è «una non sorpresa, visto il posizionamento complessivo del Paese Italia e quello che è successo ad alcuni nostri competitor» , valuta il vice direttore generale di Unicredit, Paolo Fiorentino. «Non ci preoccupa, è una cosa che ci aspettavamo, contiamo di uscirne» , aggiunge il manager parlando a margine della presentazione della nuova campagna pubblicitaria della banca di Piazza Cordusio. Che il momento non sia facile per nessuno, istituti di credito inclusi, fiorentino non lo nasconde. Ma i piccoli stanno peggio. E se anche «in Italia esiste già una certa tensione» con l’inizio di una corsa al rialzo dei tassi di interesse sui depositi per attirare nuova clientela e quindi liquidità, «Unicredit e Intesa sono fuori dalla mischia per il momento» , afferma Fiorentino. E spiega: «Noi e Intesa abbiamo una massa critica di conti correnti molto più larga e un accesso ai mercati wholesale assai diverso dei piccoli istituti. Perciò non c’è nessun bisogno di ritoccare i rendimenti» . Di sicuro il cambiamento è cominciato anche per il gruppo guidato da Federico Ghizzoni. «La crisi ci ha segnato, ma ci ha anche insegnato a parlare con i nostri clienti» , sostiene Fiorentino. E la nuova campagna pubblicitaria paneuropea, su stampa, tv e new media, firmata dall’agenzia Bbh, vuole testimoniarne l’evoluzione. «Stiamo provando ad essere alternativi sia a noi stessi che all’industria del credito, per comunicare il nostro nuovo posizionamento -dice il vice direttore generale -Vogliamo accorciare sempre di più le distanze con i nostri clienti, stare nel mercato vero, non solo nella finanza» . Lo slogan? «La vita è fatta di alti e bassi. noi ci siamo in entrambi i casi. Benvenuti in Unicredit» .

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Ultimo miglio con tensioni sul piano italiano per il Recovery Fund. Mentre la Confindustria denuncia...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Le diplomazie italo-francesi sono al lavoro con le istituzioni e con le aziende di cui Vivendi è un...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

La tempesta del Covid è stata superata anche grazie alla ciambella di salvataggio del credito, ma o...

Oggi sulla stampa