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UniCredit, maxi-cessione di immobili per 1,5 miliardi

La dismissione in tempi rapidi degli Npl resta la priorità di tutti, compresa UniCredit. Che mentre procede con la cessione dei 17,7 miliardi di sofferenze nell’ambito del progetto Fino ha annunciato ieri la dismissione di un maxi portafoglio di beni immobiliari del valore lordo di un miliardo e mezzo.
L’operazione, in cantiere da mesi e finora rimasta sotto traccia, rientra ovviamente nel piano Transform 2019 presentato a dicembre per convincere il mercato a investire nell’aumento da 13 miliardi. Al capitolo Npl si prevede di portare l’Npe ratio di gruppo, cioè la quota dei crediti deteriorati sul totale degli impieghi, dal 15,1% di fine settembre all’8,4% di fine 2019; in termini di stock significa eliminare più di 30 dei 74,8 miliardi di crediti deteriorati lordi di fine settembre, per scendere a quota 44,1: visto il coverage superiore al 54% a cui si punta, la cifra equivale a 20,2 miliardi di Npl netti.
Di qui la necessità di attivare tutte le leve possibili, tra cui quella degli immobili su leasing di cui la banca è riuscita a tornare in possesso. L’operazione, avviata ad aprile, si basa su un accordo raggiunto con tre partner (Sistemia, Yard e It Auction) più la società del gruppo UniCredit Subito Casa e prevede per l’appunto «la commercializzazione e la valorizzazione del patrimonio immobiliare rimpossessato, riveniente da contratti di leasing risolti e tornati nella disponibilità di UniCredit Leasing in Italia», spiega la banca in una nota. I quattro operatori sono stati individuati tramite una selezione «che ha coinvolto i migliori player del settore immobiliare B2B, valutati sulla base delle caratteristiche di promozione, velocizzazione e valorizzazione degli assets proposti in vendita». Nel dettaglio, il portafoglio comprende migliaia di immobili industriali, commerciali, uffici, turismo e residenziale. Attualmente i beni facevano parte dei 36,7 miliardi di asset lordi in capo alla non core bank, affidata alle cure del chief risk officer, Massimiliano Fossati e Tj Lim. Sempre in tema di leasing, nel primo trimestre era stata siglata la cessione di un portafoglio di leasing da mezzo miliardo, i cui effetti si vedranno però nel secondo trimestre.

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