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UniCredit lascia il Kazakistan

UniCredit ha reso noto che attraverso Bank Austria ha completato la vendita del 99,75% detenuto nella banca kazaka JSC ATFBank a KazNitrogenGaz LLP, interamente controllata dal businessman locale Galimzhan Yessenov per un corrispettivo totale pari a circa il patrimonio netto del Gruppo ATF alla data di perfezionamento dell’accordo.
Ma a quanto ammonta il patrimonio netto della banca kazaka? Fonti vicine al deal hanno parlato di 500 milioni di dollari, una cifra che, oltre a mettere fine all’avventura kazaka (mai veramente decollata), porterà nuovo fieno in cascina sul fronte della patrimonializzazione del gruppo. «Si prevede – riportava il comunicato di UniCredit del 15 marzo scorso – che alla data di perfezionamento dell’accordo, la transazione comporterà un incremento di circa 8 punti base sul CET1 di UniCredit secondo Basilea3 grazie al rilascio degli RWA di ATF».
La banca nazionale del Kazakhstan ha approvato l’operazione di vendita il 29 marzo scorso.
Il Ceo di
ATFBank fino al 30 aprile, Romeo Collina, ha commentando il deal sottolineando come «UniCredit abbia preso la decisione di vendere la sua filiale in Kazakistan in linea con il piano strategico per ottimizzare il business nell’Europa centro-orientale».
Per la transazione – che il mercato si aspettava da tempo anche perché lo stesso amministratore delegato del gruppo, Federico Ghizzoni, ne aveva parlato il 15 marzo scorso in occasione della presentazione dei conti 2012 – UniCredit è stata assistita da UniCredit Corporate&Investment Banking.
Capitolo chiuso, dunque, quello della presenza di Unicredit in terra kakzaka? Non proprio. UniCredit ha fatto sapere che continuerà ad avere relazioni di business commerciali con il Kazakistan e la banca ATF continuerà ad essere un importante punto di entrata nel Paese centro-asiatico per gli imprenditori italiani. Insomma l’esperienza accumulata dal 2007, anno di acquisto della banca, non verrà persa.
Ma mentre si chiude un capitolo spinoso se ne apre un’altro nuovo sempre ad est, il motore della crescita di Unicredit, e precisamente in Romania.
UniCredit Tiriac Bank SA ha concordato l’acquisizione del business bancario al dettaglio della RBS Romania SA che rappresenta circa 315 milioni di euro di asset.
«UniCredit Tiriac Bank è focalizzata sullo sviluppo di tutte le linee ma il settore retail è considerato il core business della nostra banca in Romania» ha detto Rasvan Radu, Ceo di UniCredit Tiriac Bank. «La Royal Bank of Scotland, dopo la vendita della sua filiale retail a Unicredit continuerà a focalizzarsi in Romania sul settore corporate» ha commentato Henk Paardekooper, presidente di RBS Romania. Insomma interessi convergenti.
UniCredit è entrata nel mercato romeno nel 2002 acquistando la Demirbank Romania. Nel 2006 è stata completata la fusione fra HVB Bank Romania e Banca Comerciala Ion Tiriac, la nuova banca operava con il nome di HVB Tiriac Bank. Il passo successivo è stato l’integrazione fra HVB Tiriac Bank e UniCredit Romania nel 2007 con la nascita di Unicredit Tiriac Bank. Ora è arrivata l’acquisizione della filiale retail di Rbs.

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