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UniCredit lancia bond da un miliardo Richieste doppie

Raffica di emissioni da parte di corporate italiane da UniCredit con un bond senior da un miliardo di euro a A2A con 500 milioni entrambe raccogliento il forte interesse degli investitori esteri.
Per UniCredit con rating Baa2/BBB/BBB+, l’emissione con scadenza 3 anni è stata inizialmente lanciata per un importo di 500 milioni, poi raddoppiato alla luce della forte richiesta del mercato che ha toccato 2 miliardi di euro coinvolgendo quasi 200 investitori. La cedola è stata fissata a 2,25% e un rendimento di 158 punti base superiore al tasso swap di pari scadenza, molto al di sotto della guidance iniziale, in una forchetta di prezzo tra 165 e 170 punti base. UniCredit Bank Ag, Bnp Paribas, Credit Suisse e DZ Bank hanno curato il collocamento ricoprendo il ruolo di joint bookrunners.
Forte la presenza degli investitori esteri, dalla Francia (22%) e UK/Irlanda (22%), ma anche da Germania/Austria (15%), Italia (13%) e paesi scandinavi (8%): questi ultimi rappresentano un ritorno dopo anni di assenza dal mercato dei paesi periferici. Diverse le categorie di di investitori istituzionali dai fondi (75%), banche (19%) ed assicurazioni (4 per cento). Il prestito, «documentato sotto il Programma di Euro Medium Term Notes, stabilisce un nuovo punto di riferimento sulla curva benchmark di UniCredit», si legge in una nota.
Sul fronte del corporate non finanziario, A2A con rating Baa3 (Moody’s), BBB (S&P) è tornata sull’euromercato con un bond da 500 milioni di euro, scadenza 8 anni, raccogliendo richieste per 1,8 miliardi di euro, pari a 3,6 volte l’ammontare offerto. Le obbligazioni prevedono una cedola annua pari al 3,625% e sono state collocate a un prezzo di emissione pari a 99,561 per cento. Il tasso di rendimento lordo effettivo a scadenza è pari a 3,688%, pari ad uno spread di 190 punti base sopra il tasso di riferimento, ma in avvio di contrattazioni la guidance indicata dagli advisor (Banca Imi, Credit Agricole, Mediobanca UniCredit) era stata di 200-210 punti base.
Anche in questo caso, la presenza di investitori stranieri è stata alta pari al 70% tra cui Germania e Austria (21%) e Francia (13%), mentre il 30% è stato rappresentato da investitori italiani. L’emissione – destinata al rimborso del debito esistente – consentirà di ridurre il tasso medio del debito del gruppo e, in linea con la strategia finanziaria, allungare la durata media del debito e ottimizzare il profilo temporale delle scadenze, si legge in una nota.
Il costo delle emissioni obbligazionarie continua a scendere e ad approfittare di questi ultimi giorni dell’anno prima dell’avvio della nuova politica di tapering della Fed, si è inserita anche Eutelsat, l’operatore francese satellitare che ha collocato 930 milioni di euro raccogliendo ordini per oltre 4 miliardi. Con una scadenza a 6 anni, il bond è stato collocato con uno spread di 135 punti base sul tasso midswap e una cedola del 2,75 per cento.

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