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Unicredit e Intesa restano al top

Unicredit e Intesa Sanpaolo rimangono in testa alla classifica delle principali banche italiane per totale di attivo tangibile, rispettivamente a 833,4 e 789,1 miliardi di euro. Tra le realtà assicurative, invece, Generali stacca tutti i concorrenti per premi raccolti. La fotografia è stata scattata da Mediobanca attraverso l’indagine annuale per il 2017 sulle principali società italiane. Le due regine sono salde ai loro posti, nonostante le fusioni che negli ultimi anni hanno interessato alcuni gruppi concorrenti. Alle loro spalle si collocano Cdp (367,3 mld) e Banco Bpm (159,9 mld).La qualità del credito resta uno dei temi cruciali. Negli ultimi due anni le banche hanno provveduto a ridurre le masse di crediti deteriorati netti nei loro bilanci, passate da 198 miliardi nel 2015 a 169 mld del 2016, fino ai 129 mld del 2017 (-23,5%). Un trend che continua nel 2018. L’attivo tangibile degli istituti italiani ammontava a fine 2017 a 2.664 miliardi, con una crescita tendenziale dello 0,3%. I crediti alla clientela ammontano a 1.414 miliardi, in calo dell’1,4%, mentre il passo del gambero è più accentuato nella raccolta da clientela (-3,10% a 1.592 miliardi). Il coefficiente patrimoniale di vigilanza si attesta in media al 16,6%, mentre il roe di sistema è tornato in territorio positivo (+4,8%) dopo il -8,7% accusato nel 2016. L’utile aggregato è stato pari a 10,6 miliardi, i ricavi sono cresciuti del 3,8% e i dividendi di oltre il 45%.

Un quadro tutto sommato positivo, che mostra però il rovescio della medaglia sul fronte occupazionale. Nel 2017 sono state chiuse 1.487 filiali, con una contrazione tendenziale del 5,3% a 26.372 sportelli. In particolare, le banche commerciali li hanno ridotti del 6,7% su base annua, pari a poco più di mille filiali, mentre per le popolari la flessione è stata del 5,6%, circa 400 sportelli in meno. La progressiva riduzione, a sua volta, si è tradotta in una discesa del 4,4% della forza lavoro, che corrisponde a una perdita di circa 13 mila posti (-49 mila ampliando l’analisi all’ultimo decennio).

In ambito assicurativo Generali denota un dominio assoluto, con premi lordi pari a 66,4 miliardi di euro: un ammontare che vale più di tutti gli altri nove concorrenti della top ten messi insieme (65,8 mld). Poste vita (20,4 mld), Unipol (11,8), Intesa Sanpaolo vita (6,9) e Allianz (5,8 mld) si posizionano, dopo la compagnia triestina, nei primi cinque posti della classifica redatta da Piazzetta Cuccia.

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