Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

«UniCredit e Intesa centrali nel consolidamento europeo»

Philipp Hildebrand, elvetico, 57 anni, è vice chairman della società di investimenti americana BlackRock. In passato ha lavorato per 10 anni alla Banca nazionale svizzera, di cui è stato presidente dal 2010 al 2012. Nell’ottobre scorso il Governo svizzero lo ha candidato alla carica di segretario generale dell’Ocse, in vista del termine del mandato di Angel Gurria, a fine maggio 2021. Gli abbiamo posto alcune domande sul settore bancario, sul mercato italiano, sugli obiettivi per l’Ocse.

Nel settore bancario europeo si riaffacciano con forza fusioni e acquisizioni: rimarrà questa la tendenza?

Credo che in Europa un proseguimento del consolidamento nel settore bancario sia inevitabile. Abbiamo già visto in questi anni acquisizioni e fusioni importanti, ma penso che ne vedremo altre di qui in poi. Naturalmente è un processo che riguarda anche l’Italia, che è uno dei principali attori dell’Unione europea. Se da un lato è inevitabile il consolidamento, dall’altro però occorre che la politica – sia a livello di Ue che di singoli Paesi – metta in campo buone condizioni quadro, affinché questo processo possa concretizzarsi positivamente. Per la Ue si tratta anche di completare il percorso dell’unione bancaria. Senza quest’ultima, il consolidamento nell’area rischia di essere più complicato.

BlackRock è azionista di Unicredit, qual è la vostra posizione sull’uscita del ceo Mustier e sulle prospettive della banca?

In Italia siamo azionisti di due grandi gruppi bancari come Unicredit e Intesa. Queste due grandi banche sono per noi anche partner importanti. Entrambe hanno reagito in modo proattivo in questi anni, hanno attuato ristrutturazioni efficaci, hanno ridotto i rischi e potenziato le loro strutture. Per quel che riguarda Unicredit non commentiamo l’annuncio dell’uscita del ceo Jean Pierre Mustier, ma posso dire che abbiamo fiducia nella banca e nelle sue prospettive di ulteriore sviluppo. Riteniamo che Unicredit possa giocare un ruolo rilevante nel consolidamento del settore bancario, in Italia e anche in Europa. Lo stesso d’altronde pensiamo al riguardo di Intesa, che pure ha la possibilità di essere ancor più tra gli attori principali sia a livello italiano che europeo.

Più in generale, qual è ora la linea di BlackRock sul mercato italiano?

Nel complesso l’Italia resterà negli anni a venire uno dei mercati per noi più importanti. Malgrado i suoi problemi, l’Italia rimane comunque un Paese di primo piano in Europa e nel mondo, in cui non mancano le opportunità in campo finanziario ed economico. Sul mercato italiano abbiamo un gran numero di clienti, svolgiamo una attività intensa di investimenti e di consulenza, lavoriamo con molte banche. La nostra intenzione è certamente di continuare su questa strada.

Come è arrivata la sua candidatura alla segreteria generale dell’Ocse e quali sono gli obiettivi che intende porre in questo ambito?

Per me è stato al tempo stesso una sorpresa e un onore essere indicato dalla Svizzera come candidato alla carica di segretario generale dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico. L’Ocse è in una posizione davvero speciale. Non fornisce danaro, ma altri asset che sono comunque molto rilevanti, come analisi e know how in campo economico. Tra i suoi 37 membri ci sono gli Usa, ma non la Russia e la Cina. Si tratta quindi anche di una sede in cui il confronto tra Stati Uniti, Paesi europei e di altre aree può essere più facile e produttivo. Credo che l’Ocse sia un ambito decisivo in cui confrontarsi sul modo di affrontare i prossimi anni. Oggi abbiamo la sfida del coronavirus, superata questa sfida occorrerà non fermare la globalizzazione, bensì rifarla, in maniera che sia più resiliente e più inclusiva. Per parte mia, penso che gli obiettivi principali dell’Ocse debbano riguardare la tutela del clima e dell’ambiente, il superamento delle diseguaglianze ingiuste, una tassazione equilibrata per il digitale, il rilancio della cooperazione internazionale e degli accordi multilaterali sul versante degli scambi economici.

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

«Siamo certamente partiti con il piede giusto». Carlos Tavares, amministratore delegato di Stellan...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

«L’intervento del Pnrr si colloca nel solco degli sfidanti obiettivi definiti in sede europea e n...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Squadre di lavoro ad hoc per asili e i nuovi “ospedali di comunità”. Si avvia la fase operativa...

Oggi sulla stampa