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Unicredit inizia il giro d’italia

 

Si chiama The italian way ed è la roadmap virtuale che Unicredit ha lanciato per avvicinare le imprese italiane alla luce dei nuovi scenari economici prospettati dalla pandemia da Covid-19. Si inizia domani, 16 giugno, da Napoli (partner Confindustria Campania) con un focus sul Sistema moda Italia, per continuare il giorno dopo a Roma (Partner Anica) per parlare dell’industria cinematografica italiana. Gli altri appuntamenti sono il 9 luglio a Palermo (Agrifood); il 13 luglio a Verona (Arredo e Design), il 14 luglio a Torino (Vino), il 21 luglio a Bologna (Meccanica Strumentale), mentre l’ultimo appuntamento di questa prima serie sarà il 23 luglio a Milano, dove si esamineranno le dinamiche del settore Pharma & Healthcare.

«Con il ciclo di incontri The italian way di Unicredit — hanno affermato Remo Taricani e Andrea Casini, co-ceos del Commercial banking Italy di Unicredit — vogliamo cogliere l’occasione per una riflessione approfondita sulle strategie di rilancio dei settori di eccellenza del Made in Italy. L’obiettivo dell’iniziativa, è quello di avviare un momento di confronto per dare voce alle eccellenze imprenditoriali italiane e per affrontare insieme a loro il tema della ripresa, partendo dalle specificità dei singoli settori che costituiscono le eccellenze del Made in Italy».

La pandemia per le famiglie

Il Covid-19 impatta sul benessere delle famiglie europee e di quelle Italiane. A dirlo sono risultati dello European consumer payment report (Ecpr) white paper di Intrum, indagine svolta durante tutto il mese di maggio 2020 interrogando oltre 200 famiglie per ognuno dei 24 paesi europei dove Intrum opera. In totale sono state svolte oltre 4.800 interviste. In base ai risultati dell’European consumer payment report 2019, il benessere finanziario degli europei inteso come «la capacità di fare fronte ai pagamenti mantenendo il controllo delle proprie finanze» era già intaccato dai conti da pagare nel corso di tutto il 2019. Dai risultati pubblicati nell’Ecpr white paper il 48% del campione intervistato dichiara che il proprio benessere finanziario è calato e il 58% inoltre non è soddisfatto della propria capacità di risparmio (era il 52% nel dicembre 2019). In Italia, per il 33% degli intervistati non c’è stata alcuna riduzione del reddito in seguito al Covid-19 mentre il 16% ha notato una riduzione compresa fra lo zero e il 10% e il 18% una riduzione compresa fra l’11 e 20% e solo l’11% una riduzione del reddito compresa fra il 21 e 30%. Per quanto riguarda il livello di benessere finanziario il 35% degli italiani dichiara che non vi è stato alcun cambiamento rispetto sei mesi fa, il 37% dichiara che vi è stata una piccola decrescita e il 17% dichiara che è calato sensibilmente.

Cellino va con Giotto

Piccole sim crescono, fondendosi. La padovana Giotto sim ha reso operativa l’aggregazione con Cellino e associati sim, storica istituzione finanziaria torinese le cui origini risalgono agli anni Sessanta con l’inizio dell’attività di agente di cambio di Paolo Cellino, cui subentrò il figlio Franco fino alla trasformazione in sim nel 2003. Giotto prosegue così il proprio progetto imprenditoriale di crescita e sviluppo dei servizi d’investimento, arricchendosi di un partner importante con il quale sono condivisi i valori di trasparenza e professionalità.

Banca Generali e le pmi

Banca Generali avvicina il risparmio privato all’economia reale. Lo fa con BG4Real, un programma di investimento che consente al risparmio privato di investire in strumenti a supporto dell’economia reale, con benefici di protezione e decorrelazione dai mercati per i risparmiatori e nuove opportunità di finanziamento per le imprese. L’obiettivo del progetto, sviluppato in sinergia con la società di gestione indipendente 8A+ sgr, ha una duplice valenza. Da un lato c’è la volontà di sostenere l’economia reale, avvicinando le imprese italiane a nuove fonti di finanziamento quanto mai necessarie in questo particolare momento storico per vincere le sfide legate all’innovazione, alla digitalizzazione e all’internazionalizzazione. Dall’altro, c’è l’intenzione di Banca Generali di aumentare ulteriormente il valore della consulenza alle famiglie attraverso strumenti che proteggano gli investimenti dalle oscillazioni di mercato, generando al contempo benefici di lungo periodo che derivano dall’investimento nell’economia reale. Per individuare le pmi in cui investire, Banca Generali ha dato vita ad un vero e proprio «ecosistema», ovvero una rete di accordi esclusivi e relazioni finalizzata allo scambio di informazioni e alla condivisione di esperienze. Obiettivo di questo «ecosistema» è quello di intercettare in anticipo i trend ed i cambiamenti così da individuare le opportunità di investimento più interessanti nel panorama italiano ed europeo.

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