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UniCredit firma la cessione di Uccmb a Fortress Investment

Il gruppo Uccmb, controllata di Unicredit nel settore dei crediti problematici, passa alla cordata formata dagli americani di Fortress e da Prelios. È stato firmato l’accordo tra UniCredit e Fortress per la cessione dell’intera partecipazione in Uccmb, incluso un portafoglio di sofferenze per circa 2,4 miliardi di euro. Nell’accordo è coinvolta anche Prelios, visto che assieme a Fortress è stato concordato di collaborare in qualità di partner industriali nella gestione dei portafogli di crediti deteriorati. I mezzi finanziari per l’operazione saranno però statunitensi. Il valore dell’operazione è di 550 milioni, di cui 300 milioni per la piattaforma e 250 milioni per il portafoglio di Npl.
L’accordo firmato definisce anche i termini principali e le condizioni di un contratto strategico di lunga durata in relazione alla gestione dei crediti deteriorati attuali e futuri di piccola e media dimensione. L’operazione si inserisce all’interno del piano di riorganizzazione della divisione di recupero crediti di UniCredit. Per la banca guidata da Federico Ghizzoni la valenza è strategica: permetterà tra l’altro al gruppo di beneficiare di un accesso ad una piattaforma di recupero crediti specializzata, che sarà ulteriormente rafforzata dal significativo know how di alcune affiliate di Fortress e Prelios: cioè da una parte Italfondiario, guidata dall’amministratore delegato Fabio Balbinot, e dall’altra Prelios Credit Servicing (alla cui guida c’è il manager Riccardo Serrini). Il deconsolidamento di un portafoglio di circa 2,4 miliardi di sofferenze si conferma in linea con l’obiettivo di UniCredit di accelerare la dismissione del suo portafoglio non core in Italia. Si stima che per Unicredit l’impatto della transazione sul capitale regolamentare e sul conto economico sarà sostanzialmente neutrale. Il completamento dell’operazione è atteso per il secondo trimestre del 2015. «Sono soddisfatto per l’accordo. Ci consente di accelerare la riduzione delle sofferenze e di ottimizzare l’utilizzo del capitale regolamentare» ha spiegato Ghizzoni che ha ringraziato anche l’Ad Dino Crivellari.
Arriva così a conclusione un’asta che ha preso inizio a metà dello scorso anno. Il processo ha avuto fasi altalenanti con negoziati a tratti appesi a un filo. L’operazione è stata chiusa formalmente attorno al 10 gennaio con l’arrivo in Italia dei manager statunitensi di Fortress. A lavorare sul closing sono stati anche il vicepresidente e l’Ad di Prelios, Massimo Caputi e Sergio Iasi, mentre nel team di Unicredit hanno avuto un ruolo cruciale il manager Alessandro Decio e il Cfo Marina Natale. Ora la cordata tra Prelios e Fortress punterebbe a costituire a Verona il polo europeo del settore dei non performing loan.UniCredit è stata assistita nell’operazione da Ubs Investment Bank, in qualità di advisor finanziario, e da Gianni Origoni Grippo Cappelli come advisor legale. Fortress e Prelios sono stati assistiti da Mediobanca, Rothschild e da Legance.

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