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UniCredit, a febbraio il nome del prossimo ad

Prima l’ad, poi il board, quindi eventuali operazioni straordinarie. Compresa Mps. Passano i giorni e il mercato inizia a capire che, nonostante l’accavallarsi dei rumors coinciso con i giorni delle feste natalizie, resta remoto il rischio di un blitz su Mps. C’è troppa carne al fuoco su entrambi i fronti perché in pochi giorni possa materializzarsi un’operazione che la Borsa continua a vedere penalizzante per UniCredit, che non a caso ieri ha messo a segno un’altra seduta positiva: +0,9% il titolo a Piazza Affari, passo indietro per Mps (-0,6%) che vede allontanarsi almeno per ora la possibile ancora di salvataggio.

Anche perché, come rivelato ieri da Il Sole 24 Ore, i pochi soci stabili e italiani rimasti in UniCredit con quote significative sono più che perplessi dell’opzione Siena. Ci sono le Fondazioni CrTorino e CrVerona, ma a guidare il nocciolo duro è Leonardo Del Vecchio, freddo su nozze senesi e invece molto caldo sulla scelta del nuovo consigliere delegato e sulla composizione del nuovo consiglio, le due priorità del tandem composto dal presidente in pectore Pier Carlo Padoan e da quello in carica Cesare Bisoni. Oltre al ‘niet’ su Siena, Del Vecchio chiede un ceo di alto profilo tecnico e lontano dalla politica e un profondo rinnovo di tutto il consiglio: se si dovesse andare in un’altra direzione, Delfin con il suo 2% potrebbe non votare per la lista proposta dal consiglio uscente.

Uno smacco non da poco che in Piazza Gae Aulenti vogliono comprensibilmente evitare. E per questo preferiscono non bruciare le tappe. Mercoledì prossimo il cda farà il punto sul processo di selezione del nuovo ceo, preceduto da un comitato nomine. I primi contatti informali sono in corso ma i tempi per una stretta non sarebbero ancora maturi: gli sforzi sono tesi a individuare il nome del nuovo consigliere delegato nel cda del 10 febbraio, quando verranno approvati anche i conti 2020. Non è escluso che in quella stessa riunione possa essere varata l’intera lista di maggioranza, visto che comunque andrà depositata di lì a quattro settimane considerato che l’assemblea di rinnovo è in agenda per il 15 aprile. Sicuramente andrà potenziata la pattuglia di consigliere, attualmente sotto i requisiti dopo l’uscita di Elena Zambon.

Tra i nomi che circolano in queste ore figurano quelli di Flavio Valeri, Andrea Orcel, Fabio Gallia, Marco Morelli e Marina Natale, ma nella shortlist finale sarà compresa anche una candidatura interna e non di facciata, secondo quanto trapela da più fonti. In questo caso si fanno i nomi di Carlo Vivaldi, co-chief operating officer, Francesco Giordano, co-ceo del Commercial Banking Western Europe e Niccolò Ubertalli, ce-ceo Commercial Banking Eastern Europe.

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