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UniCredit esce da FondiariaSai

Dopo aver «salvato» la Premafin della famiglia Ligresti nel pieno della crisi finanziaria del gruppo e aver poi accompagnato la nuova Fonsai nel piano di integrazione con Unipol, UniCredit esce dal capitale della compagnia assicurativa. L’istituto di piazza Cordusio ha comunicato ieri in una nota di aver collocato 61,289 milioni di azioni Fonsai pari al 6,7% del capitale ordinario della compagnia. L’operazione, che ha registrato un forte interesse dagli investitori istituzionali, ha garantito un incasso di 110 milioni e arriva subito dopo il via libera – votato dalla stessa banca – deciso dalle assemblee di FonSai e Unipol alla maxi aggregazione tra i due gruppi.
L’istituto guidato da Federico Ghizzoni aveva acquistato il 6,7% di Fonsai nel 2011, in occasione del primo salvataggio della compagnia assicurativa. L’intervento di piazza Cordusio avvenne subito dopo che il piano studiato dalla famiglia Ligresti per l’ingresso dei francesi di Groupama non riuscì a decollare. In quell’occasione la banca investi circa 170 milioni nell’ambito di un aumento da 460 milioni varato da Fondiaria Sai per avere quel 6,6% della compagnia. Al biglietto di ingresso iniziale ha poi fatto seguito un nuovo investimento nella galassia che faceva capo ai Ligresti: per non diluire la quota del 6,6% Unicredit aveva infatti investito altri 60 milioni di euro, sottoscrivendo l’aumento di capitale da 1,1 miliardi di Fonsai del 2012, lanciato nell’ambito del piano di aggregazione con la Unipol.
In tutto, dunque, fa 230 milioni. L’operazione annunciata ieri non è quindi in grado di recuperare tutte le risorse investite dalla banca nell’avventura assicurativa. Ma è altrettanto vero che lo smobilizzo arriva dopo che il titolo Fondiaria-Sai (ieri -1,2%) ha guadagnato oltre il cento per cento da inizio anno e, soprattutto, dopo che il processo verso l’aggregazione con Unipol è ormai cosa fatta. Non solo. UniCredit aveva già inserito il pacchetto tra gli asset disponibili per la vendita e dunque la quota era valutata a prezzi di mercato.
C’è però ancora un passaggio che lega il gruppo assicurativo alla banca di piazza Cordusio. E riguarda il convertendo da 134 milioni di euro sottoscritto nell’ambito del piano di ristrutturazione dei debiti della holding Premafin. In particolare il pool guidato da UniCredit in quell’occasione ha accettato di trasformare parte dei crediti proporzionalmente – 134 milioni in tutto – in un prestito da convertire obbligatoriamente a scadenza, inizialmente fissata a fine 2015, in azioni FonSai. Il punto è che tale operazione era legata a doppio filo alla fusione e dunque entrerà nel vivo subito dopo l’efficacia della stessa. Presumibilmente il convertendo dovrebbe partire intorno ad aprile e la scadenza dovrebbe spostarsi alla fine del 2016. UniCredit era esposta verso Premafin per 156 milioni e figurava tra i principali creditori della holding.

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