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UniCredit e Intesa, c’è l’accordo con Kkr sui crediti ristrutturati

Come anticipato domenica da Il Sole 24 Ore, dopo un anno e mezzo di trattative è stato firmato ieri l’accordo tra Kkr,Intesa Sanpaolo e UniCredit per la gestione congiunta di alcuni crediti relativi a imprese in fase di restrutturazione: si parte con crediti e nuova finanza per un importo pari a circa un miliardo, mentre le prime sei aziende coinvolte – secondo quanto risulta a Il Sole – sarebbero Comital, Alfa Park, Orsero, Burgo, Lediberg e Manucor.
A ognuna di esse la piattaforma potrà fornire «nuovi capitali e competenze operative, supportando così le banche nella gestione dei propri asset», si legge in una nota congiunta diffusa ieri. L’operazione ha infatti l’obiettivo di «consentire alla società di ritrovare l’equilibrio finanziario, di tornare a crescere e a creare valore a beneficio di tutti gli stakeholder, inclusi gli attuali azionisti delle società stesse e le banche, che condivideranno i ritorni positivi conseguenti alla ripresa delle performance delle società e del valore dei relativi asset iscritti a bilancio». L’operazione, come noto, sarà interamente finanziata da capitali privati, e vedrà anche il coinvolgimento di Alvarez&Marsal nel ruolo di preferred service provider (e non di co-finanziatore come sembrava inizialmente, per evitare potenziali conflitti d’interessi). «È la prima iniziativa in larga scala in Italia e in Europa ed è la prima operazione della piattaforma paneuropea lanciata da Kkr Credit», commenta Johannes P. Huth, Responsabile di Kkr Europe, Africa e Middle East.
Nel dettaglio, saranno costituite due newco. Una Spa, partecipata al 100% da Kkr, che a sua volta controllerà un Veicolo 130, al quale saranno conferite – in cambio di obbligazioni – le esposizioni di Intesa, UniCredit e di altre banche, nel caso in cui ci siano altri creditori e siano interessati a partecipare. Ceo del Veicolo 130 sarà Andrea Giovanelli, fino a ieri head of restructuring large files di UniCredit. Ad accomunare le aziende coinvolte, diverse per dimensioni e settore, il fatto di avere serie possibilità di rilancio ma i propri crediti in ristrutturazione, situazione di semi-paralisi che di norma impedisce l’erogazione di altre risorse nelle vie tradizionali.
Folta la pattuglia degli advisor: Paul Hastings ha assistito Kkr nella strutturazione della innovativa struttura contrattuale, ma gli americani sono stati inoltre assistiti da Tremonti Vitali Romagnoli Piccardi e Associati per gli aspetti fiscali dell’operazione. UniCredit e IntesaSanpaolo sono state assistite da D’Urso, Gatti e Bianchi, da Gianni Origoni, Grippo, Cappelli & Partners per gli aspetti inerenti alla cartolarizzazione e da Di Tanno e Associati per gli aspetti fiscali.
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