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«Unicredit, doveroso parlare di Palenzona»

MILANO – Domani mattina il consiglio di amministrazione di Unicredit ascolterà l’informativa del vicepresidente Fabrizio Palenzona sull’inchiesta che lo ha coinvolto relativamente alla ristrutturazione del debito da 65 milioni di Andrea Bulgarella, l’imprenditore trapanese al centro di un’inchiesta della Dda di Firenze per l’ipotesi di reimpiego di beni e favoreggiamento a Cosa Nostra. Palenzona è indagato per reati finanziari aggravati dal favoreggiamento alla mafia.
La conferma è arrivata ieri dall’altro vicepresidente della banca, Luca Cordero di Montezemolo: «È doveroso e giusto parlare della vicenda Palenzona, lo faremo nel prossimo consiglio. Potrebbe esserci un’informativa fatta direttamente da lui, non c’è stata nessuna richiesta formale, c’è un interesse da ambo le parti a chiarire questa situazione. In ogni caso non ci sarà alcuna decisione». Sarebbero invece già partite le verifiche da parte dell’audit interna di Unicredit.
L’occasione è il consiglio ordinario mensile già in programma. Subito dopo la riunione del board presieduto da Giuseppe Vita, la banca guidata da Federico Ghizzoni dovrebbe emettere un comunicato. Palenzona dovrebbe ripercorrere le tappe della vicenda ed esplicitare ai consiglieri quanto già esposto dal suo legale, Massimo Dinoia, giovedì 8 dopo le perquisizioni: «Palenzona neppure conosce la persona che sarebbe stata, secondo gli inquirenti, da lui favorita. Le perquisizioni hanno avuto esito totalmente negativo: nulla è stato trovato perché nulla poteva essere trovato, perché non c’era e non c’è proprio nulla». Anche Bulgarella ha respinto ieri come «infamia e inaccettabile calunnia» l’essere considerato in rapporti con il capo di Cosa Nostra, il superlatitante Matteo Messina Denaro.
L’informativa e l’audit rientrano nella strategia che Unicredit sta seguendo per fare chiarezza su una situazione che ha messo in una posizione delicata la banca, sia per il coinvolgimento del vicepresidente sia per il ruolo giocato da alcuni manager, tra i quali il chief risk officer Massimiliano Fossati, all’epoca dei fatti investigati dal Ros dei Carabinieri (primavera 2015) capo dei rischi Italia. Da chiarire poi il ruolo avuto nelle trattative per la ristrutturazione del debito di Bulgarella da Roberto Mercuri, assistente di Palenzona in Aeroporti di Roma (di cui è presidente). Mercuri avrebbe anche avuto a disposizione un ufficio accanto a quello di Palenzona al trentesimo piano del grattacielo Unicredit.

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