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UniCredit, dal 17% di Fineco un miliardo e maxi plusvalenza

UniCredit avvia l’uscita da FinecoBank. E chiude il dossier relativo alla vendita degli immobili in Germania.

È una svolta in piena regola quella annunciata dall’istituto di piazza Gae Aulenti sulla sua banca multicanale. Il gruppo guidato da Jean Pierre Mustier, il cui cda sui conti è previsto oggi, nell’ambito della vendita di asset considerati non strategici ha infatti ceduto il 17% di Fineco, confermando così le anticipazioni de Il Sole 24 Ore. Le azioni sono state vendute a 9,8 euro ciascuna, con i book chiusi alle 20 di ieri. L’incasso è pari a circa un miliardo, con una plusvalenza per la banca superiore ai 500 milioni. L’offerta è stata realizzata attraverso una procedura di accelerated bookbuilding rivolta a investitori istituzionali. Joint bookrunners sono stati Jp Morgan e Ubs, insieme a UniCredit Cib. Ora UniCredit detiene una partecipazione di minoranza (18%) che sarà classificata come di natura finanziaria. Ma a tendere è già messo in conto, come ribadito da entrambe le banche in una nota congiunta diffusa ieri, che Fineco è destinata a una «futura uscita» dal gruppo UniCredit, che tuttavia non farà ulteriori cessioni di azioni almeno per i prossimi quattro mesi.

Resta da capire la ratio dell’operazione. Che è un antipasto per il piano strategico al 2023 che verrà presentato il 3 dicembre. Ieri il gruppo ha iniziato a svelare alcuni tasselli: l’allineamento progressivo del portafoglio di titoli di stato nazionali ai portafogli detenuti dai gruppi bancari italiani ed europei (dunque la riduzione dello stock di Btp che alla scadenza saranno solo in parte riacquistati) e poi l’ulteriore accelerazione della dismissione degli Npl; che sarà attesa «significativamente al di sopra dell’obiettivo del 2019 di 14,9 miliardi», ha annunciato la banca, e in linea con l’obiettivo di run-off entro il 2021. In porto, a quanto risulta al Sole, anche la vendita degli immobili in Germania, che erano stati valorizzati per una cifra attorno al miliardo.

Tornando a Fineco, è vero che con questa mossa UniCredit cede una controllata redditizia in termini di dividendi: Fineco ha generato nel 2018 un utile di 244 milioni, con un dividendo di 30,3 cent per azione. D’altra parte, grazie al maxi-incasso attuale e futuro, UniCredit fa un passo decisivo verso il raggiungimento della parte superiore del buffer di 200-250 punti base di Cet1 sui requisiti minimi patrimoniali entro fine 2019, come programmato. L’operazione segue la doppia mossa di cessione di una quota relativa a Fineco avvenuta negli anni scorsi: nel 2016, quando era stato effettuato un accelerated bookbuilding per la cessione a istituzionali di circa 121,4 milioni di azioni ordinarie detenute in Fineco – corrispondenti al 20% del capitale azionario – al prezzo di 4,55 per azione. All’epoca il corrispettivo complessivo fu pari a circa 552 milioni. Ora, da parte sua, Fineco potrà operare come società indipendente. E diventerà possibile target di compratori, da ricercarsi in futuro probabilmente nei fondi di private equity o nei competitor.

Luca Davi

Carlo Festa

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