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UniCredit crescerà ancora a Est

Le attese di recessione in Russia non rallentano le attese di crescita di UniCredit Group nell’area del Centro Est Europa (Cee) che è e resterà una zona strategica per il gruppo italiano. Per due motivi: l’atteso tasso medio di crescita delle economie locali, superiori a quelle dell’Eurozona, e la presenza geograficamente diversificata di UniCredit nei vari Paesi della Cee, che consentono al gruppo di mantenere un’elevata redditività anche in presenza di focolai di crisi in questa o quella area.
«UniCredit intende rafforzare ulteriormente la posizione di leadership nel Centro Est Europa», ha spiegato il responsabile della divisione Cee di UniCredit Gianni Franco Papa, nel corso del The Central Eastern European Forum organizzato a Vienna da Euromoney. «Le nostre banche controllate in Europa centro-orientale offrono un importante contributo, pari a circa un terzo della redditività di UniCredit», ha ricordato Papa, aggiungendo che il gruppo – malgrado i vari focolai di crisi in varie aree (dalla Russia all’Ucraina) – «negli ultimi due anni ha aumentato i clienti di 1,5 milioni accentuando i ruolo di banca di riferimento per multinazionali , anche americane e asiatiche, oltrechè naturalmente per le aziende italiane». L’esempio più eclatante del ruolo di UniCredit come big player internazionale in Russia, è l’emissione in rubli del bond di Volkswagen sul mercato russo.
Lo sforzo principale del gruppo nell’area Cee – di cui tra pochi giorni Papa lascerà la guida a Carlo Vivaldi, per dedicarsi al nuovo impegno di responsabile della divisione Cib di UniCredit Group al posto di Jean-Pierre Moustier – è però quello di supporto e sostegno alle piccole e medie imprese (italiane e non) che intendono investire nell’area. E in questo senso è fondamentale lo sviluppo degli International Center, l’ultimo è stato da poco inaugurato nella capitale bulgara Sofia, che rappresentano il punto d’attrazione non solo finanziario ma anche commerciale (vetrina di prodotti) e di fornitura di servizi alle Pmi.
La strategia di UniCredit nell’area – ribadita nel nuovo piano industriale del gruppo guidato da Federico Ghizzoni, che ben conosce la divisione essendone stato al vertice negli anni passati – è quella «di crescere aumentando la nostra market share attraverso la crescita organica e l’acquisizione di portafogli crediti, come avvenuto di recente in Romania» – spiega Papa, precisando che il piano non prevede acquisizioni di banche «anche se evidentemente, da big player dell’area, siamo attenti a eventualità che dovessero presentarsi».
Nel corso della Euromoney conference di Vienna, UniCredit ha presentato il proprio banking outlook per il 2015. Il rendimento delle attività nel settore bancario CEE dovrebbe rimanere su livelli comparabili al 2014, intorno all’1% – rileva l’analisi condotto dalla divisione CEE Strategic Analysis di UniCredit in 13 Paesi – mentre una forte eterogeneità nell’andamento del settore rimarrà una caratteristica fondamentale della regione. «L’Europa centro-orientale continua a essere una realtà eterogenea – ha spiegato Papa – tanto che l’economia di questi Paesi vanta previsioni di crescita nell’ordine del 2,5% per il 2015 e del 2,9% per il 2016, mentre il dato per l’intera regione si attesterà rispettivamente a quota 0,2% e 2,2% a causa della contrazione in Russia. In particolare, si prospettano possibilità di crescita per le economie impegnate in progetti di riforme, mentre gli stati con problemi strutturali irrisolti si troveranno in recessione». Per quanto riguarda Polonia e Repubblica Ceca, questi Paesi continueranno a trainare la ripresa dei finanziamenti bancari in Europa centrale, mentre Slovenia e Croazia potrebbero tornare a evidenziare un trend lievemente positivo di questo parametro entro fine 2015. Il dato sulla crescita dei prestiti sarà penalizzato dal forte rallentamento in Russia. E il rafforzamento del franco svizzero nei confronti dell’euro? Secondo Papa, l’impatto della decisione della Banca centrale svizzera per Unicredit è «molto gestibile» e l’impatto è «molto limitato».

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