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UniCredit cresce in Polonia Dopo Pekao rileva Skok Kopernik

Si è parlato molto di Est Europa, ieri, all’ultimo cda dell’anno di UniCredit. Della Russia, con il crescente caos economico, e della Polonia, dove il gruppo ha deciso di acquisire una piccola banca cooperativa in Polonia, Skok Kopernik, che versava in difficoltà finanziarie. Lo ha annunciato il ceo Federico Ghizzoni, sottolineando che la Bcc ha asset per circa 100 milioni (garantiti dal Fondo di garanzia dello Stato polacco) e che opera nella regione della Slesia, dove Pekao (altra controllata polacca di UniCredit) ha una presenza più rarefatta.
Per UniCredit l’investimento è di circa 30 milioni (di cui l’80% coperto dal Fondo di garanzia polacco), dunque si tratta di un’operazione di dimensioni limitate, effettuata non senza un certo pressing da parte delle autorità di vigilanza locali. Tuttavia la Bcc locale, con le sue 41 filiali, nei piani di Piazza Gae Aulenti potrebbe rappresentare il punto di partenza per un’accelerazione del processo di crescita in territorio polacco, tra i mercati cui il gruppo guarda con particolare attenzione.
Ieri al board si è parlato anche di Russia. Inevitabile, vista la situazione:?le crescenti difficoltà sono innegabili, tuttavia, Ghizzoni si è detto «nel complesso tranquillo». Nel dettaglio, UniCredit non prevede alcuna svalutazione da parte della controllata in Russia per quest’anno né per il 2015 a causa del deprezzamento del rublo. «L’impatto del rublo è molto limitato sul bilancio, che è per circa il 50% in rubli e per circa il 50% in dollari. Perciò – ha spiegato il manager -, quando si svaluta qualcosa in rubli si rivaluta in dollari e gli impatti sia negativi che positivi di fatto si eludono. Quindi non sono attese svalutazioni per fine anno né nel corso del prossimo». Il ceo ha poi aggiunto che i risultati attesi nel 2014 dalla controllata russa sono «assolutamente in linea con le nostre aspettative, se non qualcosa di meglio. La banca – ha aggiunto – è molto liquida sia sul dollaro che sul rublo. È ovvio che seguiamo con molta attenzione quanto sta avvenendo, che può impattare sul Pil russo e anche su di noi, però i fondamentali della banca sono robusti e la qualità del credito è molto buona. È una situazione da gestire con molta attenzione ma i risultati fino ad oggi sono positivi».
Oltre a un aggiornamento sui grandi dossier aperti – Pioneer e Uccmb in particolare, con quest’ultimo destinato a chiudersi a giorni – Ghizzoni ha fatto il punto sui fondi T-Ltro:? 4,8 i miliardi di prestiti già erogati, ma le richieste complessive sono a quota 5,5 miliardi;?lo ha precisato il manager, ricordando che il totale di finanziamenti destinati all’Italia presi alla prima asta dell’Eurotower è di 7,75 miliardi, a cui si sommano gli altri 2,2 miliardi incassati la settimana scorsa, principalmente per le attività in Austria. «Abbiamo raggiunto l’obiettivo di finanziare lo sviluppo», ha detto Ghizzoni, precisando che ben 3,6 miliardi di T-Ltro sono stati destinati alle Pmi. «Contiamo di erogare i restanti 2 miliardi per l’Italia entro il primo trimestre», ha aggiunto.

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