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Unicredit, cessioni-lampo Effetto Mustier, più 13,4%

Il 10% di Fineco Bank è stato venduto in appena mezz’ora e ora in rampa di lancio è stata messa la cessione del 10% di Bank Pekao. Ed è solo il primo giorno di lavoro per Jean Pierre Mustier. Il manager, che ieri si è insediato formalmente come amministratore delegato di Unicredit, non ha perso tempo. Al consiglio di martedì ha ottenuto il via libera alla revisione del piano strategico per tutte le principali aree del gruppo, con lo scopo di rafforzare ed ottimizzare la dotazione di capitale. E con i collocamenti lampo di Fineco e Pekao, Mustier ha dato un’indicazione piuttosto chiara al mercato sulla capacità di reazione che dovrà avere la banca. Il cambio di marcia è piaciuto alla Borsa che ieri ha spinto i titoli Unicredit sopra la soglia dei 2 euro, con un balzo del 13,45%. In una nota l’istituto ha spiegato che la decisione di collocare anche una quota della controllata polacca è «un ulteriore precisa indicazione che Unicredit agirà in maniera decisa e rapida per cogliere ogni opportunità incrementale per la creazione di valore». Secondo le voci di mercato anche la controllata turca Yapi Kredi potrebbe seguire il destino di Fineco e Pekao e quindi essere oggetto di un collocamento lampo.

«Dovremo affrontare sfide importanti, dal rafforzamento del capitale alla crescita dei risultati economici. L’industria bancaria si sta rapidamente trasformando e deve costruire e consolidare nuovi modelli. Vogliamo e possiamo essere protagonisti di questo percorso» ha scritto ieri Mustier ai dipendenti di Unicredit. «Assumo questa responsabilità in una fase particolarmente difficile per l’economia europea e per l’intero settore bancario — prosegue nella lettera il manager — e tutti sappiamo che UniCredit ha di fronte a sé un percorso molto impegnativo».

A renderlo impegnativo non è solo la volatilità del mercato e il clima che si respira in Borsa sulle banche. Unicredit ha bisogno di rafforzare il capitale tramite un aumento, che il mercato stima in almeno 5-6 miliardi. Le azioni di valorizzazione del portafoglio — la cessione del 10% di Fineco ha fruttato 328 milioni e il 10% di Pekao vale 800 milioni — non bastano. Secondo gli analisti di Equita la «decisione di aumento di capitale, condizioni di mercato permettendo, è la soluzione più vantaggiosa per gli azionisti, a medio termine». La scelta di chiamare Mustier è maturata anche in seguito alla volontà del consiglio di affidare a un banchiere internazionale la delicata operazione di ricapitalizzazione.

«Il programma, seppure in termini ancora di larga massima, esposto dall’amministratore delegato è convincente» ha commentato ieri Luca di Montezemolo, vicepresidente di Unicredit, in merito al consiglio di lunedì che ha formalizzato l’incarico a Mustier —. Mi fa molto piacere che ci sia un amministratore delegato di qualità che ha avuto un unanime e convinto sostegno del Consiglio». Montezemolo è sicuro che il manager francese «incrementerà ulteriormente le potenzialità che questa banca ha. L’unica italiana ad avere una forte presenza internazionale ».

Federico De Rosa

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