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Unicredit cerca la mediazione con curatori e custode Premafin

MILANO — Giornate convulse sul fronte Fonsai-Unipol. Le due compagnie sono concentrate sull’obiettivo di far partire il doppio aumento di capitale già lunedì prossimo e comunque prima della pausa estiva. Il calendario è particolarmente stretto, da questo punto di vista: se davvero la tabella di marcia fosse questa significa che entro la fine della settimana deve arrivare l’ok della Consob alla possibile esenzione dall’opa a cascata sulla Milano; ma serve anche l’ok sempre della Commissione al ritiro della manleva alla famiglia Ligresti fatto proprio da Unipol su indicazione della Consob ma non accettato dai Ligresti medesimi e, infine, l’ok ai rispettivi prospetti. Non è detto che i vari responsi arrivino tutti insieme.
Intanto, domani si svolge un nuovo cda Fonsai, a sua volta con un ordine del giorno variabile: la cosa più certa è che vengano rivotati i concambi con Unipol, seguendo l’indicazione che la Consob ha mandato con una lettera al Collegio sindacale; se nel frattempo ci fosse l’ok al prospetto ci potrebbero anche essere le delibere sull’aumento (e il relativo prezzo). Di sicuro ci sarà la nomina di un nuovo presidente, in sostituzione del dimissionario Cosimo Rucellai (il nome più gettonato è quello di Francesco Carbonetti, che da qualche tempo sta seguendo la società dal punto di vista legale e di nuovo assetto di governance) e di altri due consiglieri, sempre per sostituire i dimissionari. E’ possibile inoltre che i consiglieri vogliano fare un aggiornamento sull’offerta Sator- Palladio (slittato l’altroieri, per aspettare le decisioni in merito di Premafin).
Poi c’è la grande incognita, quella legata al consorzio di garanzia delle due operazioni rivolte al mercato (complessivamente, 2,2 miliardi di euro per Fonsai e Unipol, di cui una parte coperti dai rispettivi azionisti di riferimento, per la quota di loro competenza). C’è chi si aspetta la chiusura dei contratti per domani, sempre che arrivino nel frattempo tutti gli ok necessari e che gli istituti di credito confermino la disponibilità iniziale. Qualche mal di pancia c’è, ma è anche possibile che all’ultimo momento si chiudano le fila del consorzio di garanzia.
Ieri le banche creditrici (guidate da Unicredit come banca agente, ma fortemente supportate da Mediobanca, che ha sempre seguito la regia dell’operazione) si sono incontrate con il custode giudiziale del 20% Premafin e con i curatori delle due società dichiarate fallite dal Tribunale di Milano a inizio giugno, Imco e Sinergia, dunque con i “titolari” del 40% del capitale della holding. Un incontro volto a «chiarire l’operazione, spiegarne la ratio, fornire spiegazioni, in un’ottica di collaborazione e massima trasparenza », spiegano fonti vicine al mondo bancario, e che verrà seguito già oggi da nuovi contatti, allargati probabilmente anche a rappresentanti Unipol.

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