Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Unicredit cede Npl a Ifis

Unicredit mette un altro tassello nell’articolato processo di smaltimento di crediti deteriorati, che proseguirà nelle prossime settimane con altre operazioni. L’istituto di piazza Gae Aulenti ha concluso un accordo con Banca Ifis per la cessione pro-soluto di un portafoglio di crediti in sofferenza derivanti da contratti di credito chirografario a clientela del segmento privati per 335 milioni di euro complessivi di valore nominale. Il portafoglio comprende esclusivamente crediti derivanti da contratti di finanziamento regolati dal diritto italiano, inclusi quelli dalla cessione del quinto dello stipendio, per un ammontare complessivo di circa 155 milioni di euro.

L’impatto economico della cessione verrà recepito nel secondo trimestre. L’importo indicativo è di circa 180 milioni di euro di crediti in sofferenza derivanti da contratti di credito al consumo che si genereranno a partire dal primo trimestre fino alla fine dell’anno, di cui 30 milioni già ceduti in giugno.

In dettaglio, l’operazione comprende la cessione di tre portafogli stock per un valore nominale complessivo di circa 155 milioni vantati verso 12.415 debitori, cui si aggiungono quattro portafogli consumer (crediti derivanti da contratti di conto corrente, prestiti personali e carte di credito) ceduti tramite accordo forward flow fino a 180 milioni di valore nominale.

Nel semestre Banca Ifis ha acquistato dieci portafogli per complessivi 800 milioni di valore nominale (prezzo di acquisto di 90 mln) e ha partecipato a 16 processi di vendita per complessivi 1,5 miliardi di euro. Tali acquisti di Npl daranno un buon contributo alla redditività dell’istituto nei prossimi due anni, quando verrà eseguita l’attività di recupero. Le operazioni hanno interessato soprattutto Npl con sottostanti credito al consumo e bancario, tradizionalmente il core business di Ifis, che si conferma un operatore specializzato nell’acquisto di portafogli Npl per operazioni di piccole e grandi dimensioni, grazie al know how nella gestione e nel recupero. «Anche in questo periodo complesso abbiamo continuato a investire nel mercato dei Non performing loan», ha spiegato Katia Mariotti, tesponsabile direzione centrale Npl di Banca Ifis, «partecipando attivamente ai processi di cessione di crediti Npl e rafforzando l’attività di recupero stragiudiziale, al fine di minimizzare l’impatto di dilazione derivante dalla temporanea chiusura dei tribunali. Attualmente stiamo partecipando a undici processi di cessione per un valore nominale di circa 2,8 miliardi di euro. Il contesto di mercato non è semplice, ma, grazie alla diversificazione del portafoglio proprietario e all’esperienza maturata, stiamo registrando performance di recupero più che soddisfacenti».

A fine giugno il portafoglio di proprietà di Ifis ammontava a 18,2 miliardi di euro di valore nominale (17,8 mld a fine 2019), A questi si aggiungono 6,6 miliardi (5,6 mld allo scorso dicembre) in gestione conto terzi per un ammontare complessivo di 24,8 miliardi (23,4 mld a fine 2019).

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Contro le previsioni, anche il fondo Bluebell avrebbe raggiunto la soglia minima del capitale Mediob...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Doppio cda, per rispondere al governo. Oggi si riunirà prima Aspi, poi Atlantia. Non è detto che l...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

llimity Bank ha finalizzato due nuove operazioni nel segmento 'senior financing' per un ammontare co...

Oggi sulla stampa