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UniCredit, all’esame del cda l’ok a Vitek sui crediti Parnasi

MILANO

Primo passaggio ufficiale per il passaggio delle attività di Parnasi all’immobiliarista e miliardario ceco Radovan Vítek, azionista di maggioranza di Cpi Property Group.

Il Cda di Unicredit, previsto oggi, ratificherà infatti il passaggio a Vítek dei crediti vantati dall’istituto di piazza Gae Aulenti verso le società del gruppo Parnasi. Due le società ex-Parnasi coinvolte nell’operazione oggi all’esame di Unicredit: cioè Capital Dev e Parsitalia. Per la prima non ci sarà soltanto il passaggio dei crediti, ma anche delle quote societarie, visto che il veicolo era interamente finito sotto il controlo di Unicredit. In modo parallelo si attende anche il trasferimento delle attività di Eurnova, che possiede il progetto dello stadio e i terreni di Tor di Valle, allo stesso Vítek. La procedura su Eurnova ha cammino a se stante: la società è sotto una procedura di articolo 67 della legge fallimentare. Un board di Eurnova, convocato entro fine mese, deliberà il passaggio delle attività a Cpi Property Group, che dovrebbe con questa finalità costituire una newco italiana.

Unicredit (assistito da BonelliErede sull’operazione) è esposto verso il gruppo Parnasi per circa 500 milioni di euro. Capital Dev ha 300 milioni di debiti con la banca, seguita da Parsitalia (200 milioni) e da Eurnova (30 milioni). In totale l’investimento di Vítek sarà di oltre 400 milioni. Complessivamente si tratta di una procedura complessa e articolata: a maggior ragione se si pensa che è ancora pendente la richiesta di fallimento dell’Agenzia delle Entrate su Parsitalia, che ha stipulato con le banche un accordo di ristrutturazione ex art. 182 bis della legge fallimentare.

Ovviamente gli occhi sono tutti puntati sul progetto e i terreni del futuro nuovo stadio della As Roma. La newco del gruppo Cpi di Vítek dovrebbe infatti subentrare a Eurnova nella convenzione urbanistica con il Comune di Roma e la As Roma, la cui bozza è ormai in fase avanzata. Su questo fronte Giovanni Naccarato, già amministratore di Eurnova dopo l’arresto di Parnasi, dovrebbe avere un ruolo sulla continuità fra vecchia e nuova gestione.

Si attendono quindi i passi tecnici di approvazione della convenzione, tranne che non si frappongano ulteriori ritardi. Gli emissari di Vítek (assistito dallo studio Dentons) si sono già presentati a fine dicembre al dipartimento urbanistica del Campidoglio per chiarire i tempi. L’As Roma avrà il controllo del terreno sul quale sorgerà il nuovo stadio e l’area retail (di 20 mila metri quadrati), mentre Vítek punta ai 140 mila metri quadrati da sviluppare per la parte business park e uffici. Il grosso nodo resta la viabilità dell’area del nuovo stadio e della zona commerciale, che rischia di mandare in tilt il traffico, come certificato dalla relazione degli esperti del Politecnico di Torino.

Nel frattempo, prosegue la «due diligence» da parte dell’americano Dan Friedkin, che ha avviato una trattativa con il proprietario della As Roma James Pallotta per rilevare il controllo del club. Secondo le previsioni, il lavoro degli advisor di Friedkin (Jp Morgan e Chiomenti) dovrebbe terminare a fine mese.

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