Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

UniCredit, Aabar resta primo azionista al 5%

«Aabar resta pienamente impegnato nel suo ruolo di investitore di lungo termine in UniCredit, di cui è il primo azionista» è il commento di Luca Cordero di Montezemolo, vice presidente della banca in rappresentanza degli arabi, al maxi convertibile da 2 miliardi collocato ieri con successo dall’investment company: «Il successo del bond exchangeable su azioni UniCredit lanciato da Aabar conferma la grande validità dell’iniziativa – dice a Il Sole 24 Ore -. Si tratta di un’operazione finanziaria molto interessante, resa possibile dalle favorevoli condizioni di mercato e anche dalla realtà e dalle prospettive della banca». Ieri il titolo della banca ha reagito positivamente, chiudendo a +1,44% a Piazza affari, meglio del Ftse Mib che ha fatto segnare un +1,2%.

Aabar Investments, primo socio di UniCredit, ieri ha fatto il pieno con il bond convertibile in azioni della banca, con cui ha raccolto due miliardi di euro.
«Il successo conferma la grande validità dell’iniziativa», commenta con Il Sole 24 Ore Luca Cordero di Montezemolo, vice presidente di UniCredit in rappresentanza dei soci arabi. «Si tratta di un’operazione finanziaria molto interessante, resa possibile dalle favorevoli condizioni di mercato e anche dalla realta’ e dalle prospettive della banca», aggiunge Montezemolo, ricordando poi «i 2 miliardi di utile netto conseguiti nel 2014, risultato fra i più importanti registrati in Italia, e il fatto che il titolo, dopo l’aumento di capitale del 2012 ha più che raddoppiato il proprio valore». Ragioni che ora spingono il socio arabo a non mettere in discussione la quota nella banca: «Aabar resta pienamente impegnato nel suo ruolo di investitore di lungo termine in UniCredit, di cui è il primo azionista».
Già nella serata di lunedì, il fondo di Abu Dhabi aveva confermato la propria intenzione di rimanere azionista di lungo termine del gruppo italiano. Non a caso, ieri il titolo della banca non ha reagito negativamente alla notizia del bond: a Piazza affari ha chiuso la seduto a +1,44%, meglio del Ftse Mib che ha fatto segnare un +1,20 per cento.
Aabar ha collocato due tranche di bond da 1 miliardo di euro ciascuna: la prima a cinque anni, al 2020, pagherà un coupon annuale dello 0,5% mentre la seconda, da sette anni al 2022, pagherà un coupon annuo dell’1%. Come annunciato dall’investment company, parte del ricavato verrà utilizzata per completare il riacquisto delle quote ancora sul mercato di un analogo bond convertibile posto in essere sulla partecipazione di Daimler.
Aabar aveva acquistato una prima quota del 4,99% di Unicredit nel 2010 e l’aveva poi portata al 6,5% nel 2012 in occasione dell’aumento di capitale. Dal momento di quell’aumento di capitale, su base adjusted il valore in borsa del titolo Unicredit è aumentato del 177% passando dai 2,3 euro del gennaio 2012 ai 6,37 del corso di ieri.
Il doppio convertibile, a valere sul 4% di UniCredit, non farà venir meno la piena disponibilità dell’intero pacchetto ad Aabar. Che, a quanto si apprende, punta a contribuire alla lista di maggioranza per il rinnovo del board della banca, previsto con la prossima assemblea di metà aprile: attualmente gli arabi hanno due rappresentanti nel consiglio di UniCredit, cioè Luca Cordero di Montezemolo e Mohamed Ali Al Fahim e sarebbero convinti della conferma del tandem composto da Giuseppe Vita e da Federico Ghizzoni.

Print Friendly, PDF & Email

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Generali prepara una task force di consiglieri per rendere più condivisa e indipendente la gestazi...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

La Federal Reserve vede un orizzonte sereno, perciò si prepara a ridimensionare gradualmente le mi...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Il governo è pronto a varare nella riunione di oggi la manovra per sterilizzare il rincaro delle b...

Oggi sulla stampa