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UniCredit, Aabar indica Montezemolo alla vicepresidenza

Luca Cordero di Montezemolo a un passo dalla vicepresidenza di UniCredit. La designazione, arrivata ieri da parte del Comitato governance della banca, dovrà essere approvata dal consiglio d’amministrazione giovedì prossimo: il presidente della Ferrari è stato individuato per prendere il posto di Khadem Al Qubaisi, che si era dimesso la settimana scorsa.
Montezemolo, attuale presidente anche di Ntv e del fondo Charme, già sedeva nel board di Piazza Cordusio per conto di Aabar, che da primo socio della banca – con una quota del 6,5% – gode attualmente di due rappresentanti. Per questo motivo, sempre il cda del 18 dovrebbe sancire l’ingresso, a coprire la poltrona vacante, di Mohamed Ali Al Fahim, responsabile della divisione Finance dell’International petroleum investment company, società interamente detenuta dal Governo di Abu Dhabi e controllante di Aabar.

«È solo una proposta, è una decisione che prenderà il cda», ha commentato ieri sera Montezemolo, che da imprenditore considera «fondamentale il rapporto tra banche e impresa». «Non c’è dubbio – ha aggiunto – che l’accesso al credito sia il problema. Si deve fare un grande sforzo, non solo UniCredit ma anche Intesa, che è nostro partner in Ntv, deve sviluppare una maggior presenza sul territorio. È fondamentale dare denaro a chi ha idee, progetti e coraggio».
Luca Cordero di Montezemolo era stato considerato uno dei possibili vicepresidenti già nei mesi scorsi, all’insediamento del nuovo board, poi la carica era stata attribuita ad Al Qubaisi, tuttavia il numero uno della Ferrari in questi mesi è stato uno dei consiglieri più attivi, componente tra l’altro del comitato strategico e di quello governance. La figura di Montezemolo, accanto a quella del presidente Giuseppe Vita e del ceo Federico Ghizzoni, andrà a consolidare il profilo di un vertice composto da italiani con ampia esperienza e riconoscibilità internazionale. Non solo: l’ex presidente della Fiat e di Confindustria, sembra una candidatura in linea con il consolidamento della pattuglia di soci privati – da Diego Della Valle a Leonardo Del Vecchio, fino a Francesco Gaetano Caltagirone – che hanno fatto il loro ingresso o aumentato la propria presenza in Piazza Cordusio negli ultimi mesi, a partire dall’aumento di capitale di gennaio.
Sul tavolo del cda di giovedì prossimo, oltre alla nomina di Montezemolo, difficilmente approderà già il tema del dividendo, su cui sono concentrate le attese degli analisti. Fuori dal radar anche l’eventuale spin-off delle attività italiane, che lunedì il presidente Giuseppe Vita aveva definito «logico» ma al momento non praticabile.

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