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Unico trova le nuove scadenze

Dopo un’attesa interminabile, arriva la prima ufficializzazione della proroga per i versamenti di Unico 2014 per coloro che sono interessati dagli studi di settore. Il Governo – come ampiamente anticipato dal Sole 24 Ore – ha messo a punto un apposito Decreto del presidente del Consiglio dei ministri (Dpcm) e a quanto è filtrato ieri da palazzo Chigi il testo sarà firmato entro venerdì dal presidente del Consiglio Matteo Renzi, al ritorno dalla missione in Asia, e dal ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan. Il provvedimento prevede lo slittamento del pagamento dal 16 giugno al 7 luglio senza maggiorazioni, mentre dall’8 luglio al 20 agosto (considerando per acquisita la cosiddetta proroga di Ferragosto) sarà possibile pagare le imposte ma con una maggiorazione dello 0,4 per cento.
Così finirà, proprio all’ultimo minuto, come nella tradizione delle proroghe fiscali annunciate per settimane e ufficializzate sempre alla vigilia della scadenza, l’attesa delle imprese e dei professionisti che possono tirare un respiro di sollievo. Dalla miriade di scadenze del 16 giugno (saldo Iva, Imu, Tasi, Tari, diritti annuali per le Camere di commercio, bilancio consolidato, denunce dei redditi) viene cancellato il versamento delle imposte per i contribuenti sottoposti agli studi di settore. Un solo adempimento in meno ma importante anche perché, proprio la settimana scorsa, l’agenzia delle Entrate ha annunciato l’invio delle prime segnalazioni di non congruità degli studi per gli anni 2010-2012. Un fatto, per chi dovrà adeguare la tassazione, che avrà impatto anche sui versamenti del 2014. Ma quel che più preoccupava le imprese era l’accavallarsi di questo adempimento con l’obbligo di versamento della Tasi, che sta facendo letteralmente impazzire tecnici e operatori con una tale quantità di detrazioni (a regime per gli oltre 8mila Comuni italiani saranno circa 100mila: si veda Il Sole 24 Ore di ieri) da rendere estremamente complessa anche la predisposizione dei software. Ora almeno un elemento di semplificazione viene acquisito. «Siamo soddisfatti – spiegano da Rete Imprese Italia – perché si tratta di un provvedimento molto atteso, un segnale, almeno uno, che va nella direzione giusta». Anche se, fanno notare dal mondo delle professioni tecniche, questo meccanismo della proroga che arriva ogni anno, ma sempre puntualmente all’ultimo minuto, non fa di certo bene all’equilibrio generale del sistema normativo e tributario.
Ora il calendario degli adempimenti di Unico viene modificato a vantaggio del contribuente, ma solo sul fronte del versamento delle imposte legate agli operatori che presentano gli studi di settore (fondamentalmente le piccole imprese, il mondo delle professioni e dell’artigianato e del lavoro autonomo in generale), mentre il termine per la presentazione dei modelli resta quello di prima: presentazione entro il 30 giugno per chi si avvale del formato cartaceo e fino al 30 settembre per chi presenta la versione telematica.
Sul fronte dei versamenti, invece, il calendario diventa il seguente: la proroga di 20 giorni fa saltare il termine dal 16 giugno al 7 luglio (il 6 è domenica); chi paga a partire dall’8 luglio e fino al 20 agosto (conteggiando anche la consueta proroga dei versamenti di Ferragosto) potrà usufruire della penalità ridotta dello 0,4 per cento.

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