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Unico, proroga sotto esame

Entro un paio di giorni si saprà se il Governo concederà o meno la proroga per il versamento delle imposte relative al modello Unico 2014 per gli studi di settore mentre da parte delle categorie avanza anche la richiesta di spostamento della scadenza per la presentazione del modello 730. Ieri, infatti, il ministro dell’Economia e delle finanze ha ricevuto la richiesta espressa in tal senso da parte di Rete Imprese Italia e dal Dipartimento delle Finanze filtra la presa d’atto della richiesta ma anche la necessità di valutare adeguatamente l’impatto dell’eventuale proroga.
Infatti le imprese, pur dando conto della tempestività della presentazione del software Gerico, ricordano che le software house stanno ancora lavorando ai prodotti applicativi e, soprattutto, lamentano il fatto che «la data del 16 giugno 2014 è anche quella stabilita per il versamento dell’acconto della nuova Tasi nei Comuni che hanno provveduto ad approvare le delibere con le quali si fissano le aliquote e tutti gli altri elementi indispensabili per l’effettuazione del calcolo dell’importo dovuto entro la data del 23 maggio». E tale tributo, «in fase di prima applicazione, sta creando rilevanti incertezze operative (…) perché estremamente differenziate e complesse sono le modalità di calcolo della prima rata».
Per queste ragioni, e tenendo anche conto del fatto che il 6 giugno partirà la fattura elettronica obbligatoria per molti dei fornitori della Pa con il suo fascio di novità applicative, la proroga del termine di versamento delle imposte relative al modello Unico e della Tasi, secondo le imprese, diviene «indispensabile al fine di garantire ai contribuenti e agli intermediari che li assistono un congruo lasso di tempo per gestire in maniera corretta i citati adempimenti».
La strada proposta è quella dell’emanazione di un apposito Dpcm sulla base dell’articolo 12 del decreto legislativo 241/1997, con il quale prevedere che il pagamento delle imposte e dei contributi possa avvenire, oltre la data del 16 giugno 2014, senza versamento della maggiorazione dello 0,4 per cento. E se lo slittamento sarà di 20 giorni si andrà alla cassa il 7 luglio (il 6 è domenica).
La proroga del versamento per Unico viene guardata in maniera asettica dalle software house. Infatti, soltanto ieri è stato rilasciato il software definitivo di Gerico e solo ora il nuovo rilascio è diventato un prodotto integrabile nelle procedure informatiche. «Nessuna contrarietà a una proroga a patto però che non cambino le penalità per chi versa oltre i termini fissati e si seguano esattamente le regole messe in campo lo scorso anno, altrimenti il nostro lavoro è nuovamente tutto da rifare. Con inevitabili conseguenze per il mondo degli studi professionali», spiega il presidente di Assosoftware, Bonfiglio Mariotti.
Assolutamente dell’idea che serva una proroga il mondo delle professioni che guarda con terrore alla serie di scadenze che si stanno affastellando attorno alla metà di giugno e che assomiglia molto a quel che accadde a inizio dicembre dello scorso anno.
Per Marco Cuchel, presidente dell’Associazione nazionale commercialisti, «la situazione dei versamenti si sta ingarbugliando in modo impressionante soprattutto per quel che riguarda Tasi e studi di settore. Quindi – spiega Cuchel – una proroga dei versamenti è a nostro avviso indispensabile per evitare che gli studi professionali vadano in tilt».
Anche secondo l’Istituto nazionale tributaristi la proroga diventa inevitabile. «La data del 16 giugno – spiega il presidente Riccardo Alemanno – si sta intasando anche a causa della Tasi e del ritardo inevitabile con cui verrà approntato il software per gli studi di settore. Lo dico in maniera infastidita perché le proroghe sono il frutto della cattiva gestione, ma lo slittamento è inevitabile così come è inevitabile una riprogrammazione seria e concreta di tutte le scadenze tributarie».

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