Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Unico, nuovi leasing al debutto

Nuovi leasing alla prova di Unico. Debuttano nelle dichiarazioni di quest’anno le regole in tema di leasing come riformulate dalla legge di Stabilità 2014 e applicabili ai contratti stipulati dal 1° gennaio 2014. Due le caratteristiche delle regole:
  • la durata contrattuale del contratto di locazione finanziaria è ininfluente ai fini di verificare la deducibilità Ires del costo del contratto;
  • sono però ancora previsti e innovati rispetto al passato dei periodi di deducibilità fiscale (che sono appunto indipendenti dalla durata del rapporto giuridico).

I periodi di deducibilità fiscale sono così fissati:

-Beni mobili (diversi dalle autovetture): 1/2 del periodo di normale ammortamento fiscale

-Beni immobili: in ogni caso 12 anni

-Autovetture: 1/2 del periodo di normale ammortamento fiscale per le auto aziendali strumentali (noleggiatori, taxisti ecc.) e per quelle assegnate a uso promiscuo al dipendente. 100% del periodo di normale ammortamento fiscale per le auto non assegnate di cui all’articolo 164, comma 1, lettera b), del Tuir.

Ma in sede di modello Unico sono diverse le problematiche che si incontrano analizzando i contratti di leasing ricordando prima di tutto che il costo complessivo del leasing (canoni complessivamente dovuti con esclusione del prezzo di riscatto) deve essere distribuito sui vari periodi d’imposta in relazione ai limiti temporali dettati dall’art. 102.

Con riguardo al caso della risoluzione anticipata, la risoluzione min. n. 183/E del 4 dicembre 2000 ha confermato la piena deducibilità dei canoni spesati nei precedenti esercizi, considerato che nell’ipotesi di riscatto anticipato del bene non appare ravvisabile alcun intento elusivo dell’utilizzatore, in quanto i canoni erano stati precedentemente dedotti sulla base di un contratto di durata non inferiore al minimo di legge: «in sostanza l’espressione durata del contratto di cui alla suindicata disposizione normativa ( ), deve intendersi riferita alla durata del contratto prevista e non a quella effettiva». Quindi i canoni di leasing dedotti precedentemente alla cessione sono deducibili, purché il piano di ammortamento fiscale abbia rispettato la durata minima prevista dalla legge.

Con la risoluzione 379/E del 17 dicembre 2007 ha ammesso che per verificare l’esistenza del triennio che spalanca le porte alla possibilità di splittare la plusvalenza ai sensi dell’art. 86, comma 4 del Tuir, si possa conteggiare anche il tempo in cui il bene è stato detenuto in forza della locazione finanziaria. In pratica nel caso di cessione di un bene già detenuto in leasing il calcolo del triennio di cui all’art. 86, comma 4 non deve ancorarsi alla data di riscatto ma alla data di stipula del leasing.

In tema di scorporo delle aree il comma 7 dell’art. 36 del dl n. 223 del 2006 stabilisce che, ai fini del calcolo delle quote di ammortamento deducibili, il costo complessivo dei fabbricati strumentali deve essere assunto al netto del costo delle aree occupate dalla costruzione e di quelle che ne costituiscono pertinenza. Il costo da attribuire alle predette aree, nell’eventualità che non siano già state acquistate autonomamente in precedenza, sarà pari al maggiore tra:

– il valore separatamente esposto in bilancio nell’anno di acquisto;

– il valore ottenuto applicando il 20% o, per i fabbricati industriali, il 30% al costo di acquisto complessivo dell’immobile, comprensivo del valore dell’area.

Il comma 7-bis dell’art. 36 del dl n. 223 del 2006, con riferimento ai fabbricati strumentali acquisiti in locazione finanziaria, prevede in modo speculare l’indeducibilità della quota capitale dei canoni riferibile alle medesime aree.

Infine ricordiamo che le spese di manutenzione su beni in locazione finanziaria sono deducibili nell’esercizio di sostenimento, senza alcun limite, laddove siano spese di manutenzione ordinaria; infatti, il limite previsto dall’art. 102, comma 7, del Tuir del 5% del valore complessivo dei cespiti trova applicazione solo in caso di beni in proprietà e non anche per i beni di terzi. In ipotesi di spese c.d. di manutenzione straordinaria, di quelle spese, cioè, che incrementano il costo se relative a beni di proprietà, le stesse nel caso di contratto di leasing sono deducibili nel minore dei seguenti due periodi temporali: 1) periodo di utilità futura del bene che ha subito la manutenzione straordinaria; 2) periodo di durata residua del contratto di locazione.

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Il virus ci ha cambiati profondamente. Ma non è chiaro come. Quali effetti lascerà su di noi, sull...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

II lavoratori messi in ginocchio dalla crisi tornano in piazza. Ministro Orlando, qual è il piano d...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Ancora caos sulla tassazione dei compensi derivanti dai contratti decentrati. Il balletto tra tassaz...

Oggi sulla stampa